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QUALIFICAZIONI MONDIALI 

Il ritorno del Mancio «È stata una favola Ma ora per l’Italia è ancora più dura»

Il ritorno del Mancio «È stata una favola Ma ora per l’Italia è ancora più dura»

Gli azzurri verso il trittico Bulgaria-Svizzera-Lituania «Troviamo avversari più in forma, ma mi fido dei miei»

31 agosto 2021
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FIRENZE. Sono passati 50 giorni, sembrano pochi minuti. L’Italia che ci ha fatto vivere un’estate indimenticabile ritorna in campo, la Coppa strappata agli inglesi a Wembley è stata messa in mostra nell’auditorium di Coverciano.

Ed ecco Roberto Mancini, abbronzato e sorridente. «Siamo fieri di aver fatto felici noi stessi ma soprattutto 60 milioni di italiani, anche quelli che non seguono il calcio. Sentirsi dire grazie è stata l’emozione più bella insieme con l’armonia che c’è stata in questo gruppo unito, compatto, mai uno screzio. Un gruppo che nei 14 mesi che mancano al Mondiale può ancora migliorare. Che Italia voglio ritrovare? La stessa della finale, pronta e vincente», spiega il ct in attesa del trittico con Bulgaria (giovedì a Firenze), Svizzera (domenica a Basilea) e Lituania (8 settembre a Reggio Emilia). «Prepariamoci a lottare e a soffrire perché sono le prime sfide della stagione contro avversari che hanno sulle gambe più partite di noi. Di una cosa però sono sicuro: non temo l’effetto appagamento, questi ragazzi hanno dimostrato di avere valori importanti e hanno sempre giocato dando il massimo. Ora la priorità è qualificarci».

Secondo il Mancio «non ci sono gerarchie, perché fino a oggi ci sono ragazzi che non hanno ancora giocato. Tutti i ragazzi che sono stati all’Europeo è giusto siano qui perché se lo sono meritato, poi ci sono tre partite e vedremo chi starà meglio. Il merito della nostra vittoria è anche di tutti i ragazzi che non sono venuti come Pellegrini e Mancini che hanno dato tanto per farci qualificare. Si sono tutti ripresi dai vari infortuni e sono tornati a disposizione. Il problema si riproporrà quando si farà la lista per il Mondiale. Ma sono tutti giocatori forti, che stanno migliorando e saranno qui per molto tempo». Sul neo arrivato Scamacca. «Ha fatto la trafila di tutte le nazionali, non c’è stata la possibilità di chiamarlo prima. Ma allenarlo e vederlo direttamente sarà più semplice per conoscerlo di più. Potrebbe essere utile perché ha qualità tecniche e caratteristiche diverse dagli altri», ha spiegato.

Su Jorginho: «Penso che meriti il Pallone d’oro, sta facendo bene da anni e quest’anno ha davvero vinto tutto», dice riferendosi al centrocampista italo-brasiliano fra i grandi protagonisti all’Europeo ma anche con il Chelsea con cui ha vinto Champions e Supercoppa europea. Jorginho dunque rappresenta più che mai uno dei punti fermi del gruppo azzurro anche se il ct ha tenuto a precisare che al di là del grande trionfo di luglio. Il primo impegno sarà giovedì sera con la Bulgaria giovedì sera al Franchi. «Mi aspetto che l’Italia riparta da dove ha lasciato 50 giorni fa, facendo gol e vincendo».

Intanto sarà Davide Calabria a sostituire l’infortunato Lazzari, come ha annunciato lo stesso Mancini, mentre anche Belotti ha dato forfait per l’infortunio al perone lo ha costretto a lasciare il raduno di Coverciano. Il capitano del Torino si è fatto male nella partita contro la Fiorentina e non sarà sostituito.

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