Il Tirreno

Sport

IL CICLISMO IN TOSCANA

Domenica la Coppa Diddi. Pogacar ospite a sorpresa?

Stefano Fiori
L'arrivo vincente di Federico Sartor in una passata edizione della Coppa Dino Diddi
L'arrivo vincente di Federico Sartor in una passata edizione della Coppa Dino Diddi

Tutto pronto per l’edizione numero 73, fra gli ospiti atteso il campione sloveno. Il patron Franco Vettori: «La sua consacrazione da ragazzo ad Agliana nel 2014»

30 agosto 2021
3 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. La Coppa Dino Diddi, classica internazionale di ciclismo riservata alla categoria Allievi, si rimette in strada con entusiasmo per la 73ª edizione, dopo il doloroso stop dello scorso anno dovuto al Covid. «Siamo pronti a ripartire e negli ultimi mesi abbiamo lavorato sodo per poter ripresentare, domenica 5 settembre, la nostra gara alla quale prenderanno parte i migliori atleti italiani ed esteri»: queste le parole di Franco Vettori, cuore e mente della competizione aglianese organizzata dal GS Dino Diddi, che poi prosegue: «Abbiamo già 200 iscritti, tra i quali figurano quasi tutti i primi 100 della graduatoria nazionale 2021, con le rappresentative regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Sicilia, Umbria e i principali club della Toscana. Avremo al via anche il GS Marco Pantani, formazione laziale che schiererà il campione italiano Ivan Toselli e alcune forti squadre estere provenienti da Slovenia, Belgio e Francia».

Con la Slovenia, in particolare, si è sviluppato da molti anni un solido legame di collaborazione: «È così, il fenomeno Pogacar lo abbiamo scoperto noi ad Agliana, poiché nel 2014, allora sedicenne, Tadej prese parte alla Coppa Diddi e si mise subito in bella evidenza, lavorando sodo per cercare di favorire la vittoria di un suo compagno di squadra. Abbiamo ancora la sua foto sul podio ed è probabile, come ci ha promesso il diesse della squadra slovena che è stato anche il suo mentore, che Pogacar torni a farci visita ed a seguire la Coppa Diddi proprio quest’anno, ovviamente se non avrà impegni agonistici».

Staff organizzativo vincente non si cambia e Vettori elenca i suoi preziosi collaboratori: «Sono Andrea Gori e Agliana Ciclismo, la Bocciofila Aglianese del presidente Aladino Cacioli, il nostro GS Dino Diddi con il presidente Claudio Taffini, Gigliotti, Natali, Acciai, Benesperi, Vezzosi e tutti gli altri». Con un grazie anche al sindaco di Agliana, Luca Benesperi, «che si è fatto in quattro per facilitare lo svolgimento della corsa».

Il si svilupperà su 95 chilometri complessivi con la doppia ascesa del San Baronto, prima dal versante di Casalguidi, quindi da quello di Vinci. Partenza alle 14,30 e arrivo in via Roma ad Agliana previsto attorno alle 16,40. «Consegneremo dei premi a cura del Touring Club e ci onoreranno con la loro presenza due noti personaggi dello spettacolo come l’attrice Daniela Poggi, che presenterà un suo libro e Andrea Buscemi. Saranno con noi anche Mario Cipollini che vuole seguire la gara di suo nipote Edoardo, numero uno degli Allievi toscani e l’habitué, nostro grande amico e campione, Francesco Moser».

In questo quadro quasi totalmente idilliaco c’è però qualcosa che indispettisce Vettori: «Ormai organizzare una gara ciclistica ha dei costi troppo alti – infatti supereremo abbondantemente i 20.000 euro – e comporta rischi anche a livello legale. Siamo infatti obbligati a mettere in piedi un considerevole apparato per la sicurezza, con tre ambulanze, tre medici, staffette in moto, polizia stradale, ASA agli incroci eccetera e tutto ciò, oltre a comportare gravi responsabilità che ricadono immancabilmente sugli organizzatori, significa un notevole aumento dei costi rispetto al passato. Inoltre sono dispiaciuto dell’adesione di soli 45 Allievi della Toscana, ma è una vecchia storia che testimonia la mancata comprensione da parte di molti club della nostra regione dell’unicità e dell’importanza di una Coppa che con molti sacrifici siamo riusciti a portare brillantemente fino alla 73ª edizione» .

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Le ultime
L’indiscrezione

«Troppa frociaggine nei seminari»: la frase choc di Papa Francesco