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Inzaghi e Conte, fratelli coltelli Inter, la trappola Benevento

Inzaghi e Conte, fratelli coltelli Inter, la trappola Benevento

Antonio: partita tosta, concentriamoci. Pippo: giocheremo a viso aperto Lazio-Atalanta, sfida che sa già di scudetto tra due delle squadre più brillanti 

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MILANO

Il Benevento allenato da Pippo Inzaghi, «passionale e malato di calcio» come Antonio Conte, è un avversario ostico, una squadra tosta cui prestare attenzione: il tecnico dell'Inter - alla vigilia della sfida col Benevento - ammonisce a non abbassare la guardia e si dice soddisfatto della sua squadra, nonostante la vittoria sofferta contro la Fiorentina.

Una partita difficile vinta in rimonta e che dà l'idea delle generosità nerazzurra, una vittoria che ricorda l'Inter di Mourinho per cuore e grinta. «Ci aspettiamo una partita tosta sotto tutti i punti di vista anche perché - spiega Conte - il Benevento l'anno scorso ha fatto un campionato importante in serie B vincendo con tante giornate d'anticipo.

Ha un allenatore che è stato mio compagno di squadra per tanti anni. Lo conosco bene dal punto di vista caratteriale e so cosa riesce a trasmettere alla squadra. Sono contento per Pippo, per quel che ha fatto l'anno scorso e per come ha iniziato quest'anno».

«Dopo l'esordio dobbiamo tornare con i piedi per terra ed essere razionali. Affrontiamo l'Inter, non abbiamo nulla da perdere», ha detto l'allenatore del Benevento Pippo Inzaghi. «Sono tra i più forti in Europa - ha aggiunto l’ex bomber - ma ce la giocheremo a viso aperto. Conte? Sarà un piacere riabbracciarlo, è un amico e lo apprezzo molto come tecnico: i risultati che ha conquistato fanno capire il suo valore».

ALL’OLIMPICO

Un occhio alla sfida con l'Atalanta che può già valere la vetta con Milan, Napoli e Verona, l'altro sul mercato. Alla vigilia del secondo match di campionato in programma all'Olimpico contro i nerazzurri di Gasperini, Simone Inzaghi sintetizza il momento così: «Penso che per tutti gli allenatori in questo momento il mercato dia qualche turbolenza: tutti vorremmo che finisse. Sappiamo il valore dell'avversario che incontreremo. L'Atalanta la conosciamo bene, con loro sono sempre state sfide intense e belle da giocare. Sarà una gara intensa tra due squadre che stanno facendo un ottimo cammino da 4 anni a questa parte».

«Con la Lazio il recupero della prima giornata mercoledì sera è già una partita di cartello». Gian Piero Gasperini illustra il senso di una classicissima molto sentita dall'Atalanta, che la vive come un'eterna riedizione della finale di Coppa Italia del 2019 persa proprio all'Olimpico di Roma: «Lo spirito sarà quello di sempre, è un match di inizio campionato che vale come quelli decisivi alla fine». —

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