A Imola “rombano” le bici Puntiamo su Ganna e Nibali
L’autodromo Enzo e Dino Ferrari sarà il cuore della quattro giorni iridata Sabato le speranze sul cronomen, domenica lo Squalo sfida i grandi finisseur
IMOLA
Il santuario dei motori, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, per quattro giorni verrà prestato al ciclismo. Il Mondiale 2020 non era previsto in Italia, si sarebbe dovuto svolgere nel Canton Vallese ma le restrizioni in vigore in Svizzera fino a fine mese hanno costretto la federazione mondiale alla cancellazione. Il Bel Paese, dove il ciclismo gode di passione e vanta tante capitali locali, è occorso con diverse candidature per ospitare il prestigioso evento iridato seppur quest’anno sia dimezzato (non si svolgeranno le categorie giovanili). L'Italia del ciclismo ai Mondiali ha quasi sempre ben figurato ma il titolo professionisti su strada manca da oltre un decennio: dal 2008 quando a Varese, Alessandro Ballan vinse davanti a Damiano Cunego per una doppietta azzurra che non si registrava dal 1972 (Marino Basso-Franco Bitossi). Sarà proprio la gara Elite maschile in agenda domenica quella più attesa. Saranno 259 chilometri (5.500 metri di dislivello) tutti da vivere con alcuni dei big reduci dalle fatiche del Tour. Il tracciato di 28,8 km da ripetere nove volte presenta due salite, quella del Mazzolano con una pendenza media del 6,1% e quella del Gallisterna lunga come la precedente (2,7 km) ma con una conformazione differente. Il percorso sembra essere fatto su misura per diversi corridori, dal francese Julian Alaphilippe allo svizzero Marc Hirschi, dal belga Wout van Aert (vincitore di Strade Bianche e Milano-Sanremo 2020) allo scalatore transalpino Thibaut Pinot. Osservato speciale è lo sloveno Tadej Pogacar, fresco vincitore del Tour davanti al connazionale Primoz Roglic (quest'ultimo gareggerà solo nella prova in linea). Attese, e anche parecchie, sulla squadra azzurra con la stella Vincenzo Nibali che ha rinunciato al Tour proprio per concentrarsi prima sul Mondiale e poi sul Giro d'Italia (dal 3 ottobre). Non sarà al via Peter Sagan Il Mondiale di Imola si aprirà oggi con la cronometro individuale donne. La grande favorita è Chloè Dygert, star del ciclismo Usa che tenterà il bis dopo il dominio dello scorso anno a Yorkshire. In crescita sono date le cronowomen olandesi, in primis Anna van der Breggen che dopo quattro argenti, gli ultimi tre consecutivi, andrà all'assalto dell'oro. Venerdì sarà la giornata della crono maschile. Rohan Dennis, australiano, punta alla terza vittoria consecutiva dopo i successi a Innsbruck e nello Yorkshire.
Una vittoria a Imola lo vedrebbe eguagliare il record del suo connazionale Michael Rogers (tre titoli, 2003-2005). Dal Belgio il pericolo per Dennis si chiama Victor Campenaerts, bronzo alcune settimane fa agli Europei di Plouay e terzo ai Mondiali di due anni fa. Fari puntati anche sull'olandese Tom Dumoulin. Sul percorso di 32 km lotterà per una medaglia anche l'italiano Filippo Ganna, bronzo nel 2019 e già campione iridato dell'inseguimento su pista. —
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