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Il predestinato con la 10, ora la Viola si gode Castrovilli

Brunella Ciullini
Il predestinato con la 10, ora la Viola si gode Castrovilli

Iachini lo pungola e lui colpisce subito contro il Toro: «Miglioro grazie al mister». Intanto Commisso accusa: «Stadio a pezzi, mi è caduto davanti un calcinaccio»

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FIRENZE. Che fosse un predestinato lo aveva fatto capire già un anno fa quando al debutto a San Siro, contro il Milan, realizzò il suo primo gol in Serie A, contribuendo al successo della Fiorentina per 3-1. Sabato Gaetano Castrovilli ha battezzato la prima volta con la maglia numero 10 mettendo a segno la rete decisiva contro il Torino e regalando così i primi tre punti della nuova stagione alla propria squadra. Non aveva iniziato benissimo il 2 enne centrocampista pugliese, forse un po' frenato dal 'peso' della maglia ma soprattutto da una condizione fisica non ancora ottimale. Poi però con quel gol, raccogliendo con prontezza un assist al bacio di Chiesa, ha fatto gioire Commisso seduto in tribuna, tutti i compagni e naturalmente il popolo viola che ha trepidato davanti alla tv. Meglio di così insomma Castrovilli non poteva festeggiare l'esordio col 10 a cui ha sempre aspirato, indossato nella storia della Fiorentina da Antognoni, Baggio, Rui Costa, Mutu e prima ancora da Montuori e De Sisti.

«La maglia numero 10 è una maglia speciale, un sogno che si realizza e che avevo fin da quando ero bambino - il messaggio postato sul proprio profilo Instagram - Un grande onore indossarla, porta con sè una grande responsabilità, rappresenta la storia di un club come la Fiorentina». Alla viglia il suo allenatore lo aveva affettuosamente pungolato sollecitandolo a essere più concreto in area «perchè - aveva spiegato Iachini - Gaetano ha i mezzi per poter realizzare almeno una decina di gol a stagione». Il giovane talento lo ha preso in parola e ha regalato e si è regalato una gioia che non assaporava dal 3 novembre scorso, quando segnò al Parma (la gara finì 1-1). «Devo ringraziare Iachini che mi fa provare di continuo a calciare in porta, sto migliorando molto».

Musica per Commisso che intende tenersi stretto il centrocampista: se da una parte il futuro di Chiesa resta sospeso (il figlio d'arte è nel mirino di Juve, Inter e Milan ma la quotazione da 70 milioni ribadita l'altro ieri anche dal ds Pradè sta rimandando un eventuale assalto nei giorni finali del mercato), quello di Castrovilli è già deciso, il patron viola non solo ha dichiarato per l'ennesima volta che resterà ma ha già pronto il prolungamento fino al 2025 con ingaggio raddoppiato, da 1 a 2 milioni, segnale di fiducia e considerazione ma anche per allontanare tutte le big.

COMMISSO E LO STADIO

«Guardate il pezzo di calcinaccio che mi è caduto davanti, sfiorandomi, mentre ero allo stadio, meno male non mi ha colpito in testa, stava anche piovendo». Il patron della Fiorentina Rocco Commisso ha raccontato l'aneddoto ieri sera nel corso della trasmissione Rai “90° minuto”. Dopo aver assistito ieri in tribuna alla vittoria della sua squadra contro il Torino, il presidente della Viola insieme alla moglie Catherine, al figlio Joseph e al direttore generale Joe Barone ha effettuato un sopralluogo al Franchi visionando tutto, dagli spogliatoi alle curve e alle tribune fino ai servizi agli sky box, per analizzare la situazione e prendere spunti su come e dove intervenire per ristrutturare l'impianto.

Resta in agenda anche il mercato: i in rialzo per Torreira nel ruolo di regista e di Luca Pellegrini per la fascia sinistra.


 

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