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ROMA: GLI INTERNAZIONALI 

Italtennis, sogni addio Berrettini si illude ma poi cede a Ruud «Mi sentivo molle...»

Vezio Trifoni
Italtennis, sogni addio Berrettini si illude ma poi cede a Ruud «Mi sentivo molle...»

Deluso il numero 8 del mondo: «Il suo gioco mi infastidisce» Il norvegese in semifinale contro Djokovic, avanza Shapovalov 

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Matteo Berrettini sfiora la semifinale agli Internazionali BNL d’Italia (l’ultimo è stato il livornese Filippo Volandri nel 2007, quando perse dal cileno Gonzalez) e si ferma al tie break dei quarti contro il norvegese Casper Ruud. Finisce qui il cammino al Foro Italico di Matteo, numero 8 della classifica mondiale e quarta testa di serie: il ventiquatrenne romano (quinto italiano a spingersi fino ai quarti nel torneo di casa) ha ceduto con il punteggio di 4-6 6-3 7-6 (7-5 al tie break decisivo) al norvegese Casper Ruud, numero 34 del ranking Atp, che può sorridere alla prima semifinale in carriera in un Masters 1000. E’ davvero un boccone amarissimo quello che dopo quasi tre ore di lotta sotto il sole del “Pietrangeli” deve ingoiare il tennista romano, proprio lui che da ragazzino veniva sugli spalti ad ammirare i campioni e poi da aspirante giocatore bazzicava i campi facendo da sparring ad alcuni dei suoi beniamini.

Matteo è arrivato a due punti dal successo nel terzo set, ma non è riuscito a dare la zampata vincente di fronte a un avversario di notevole solidità nei fondamentali (appena 23 errori non procurati complessivi contro i 54 dell’italiano) e ben preparato atleticamente, che dopo un primo set in difficoltà ha saputo alzare il livello E dire che l’azzurro aveva iniziato nel migliore dei modi, strappando subito la battuta allo scandinavo, al suo primo quarto di finale in un “1000”, break confermato anche se dovendo fronteggiare una chance per il contro-break. E anche sul 3-2 in suo favore Berrettini, con due ace consecutivi e un bel recupero di dritto, si è cavato d’impaccio da una situazione delicata cancellando una seconda occasione per il riaggancio. «La verità è che dopo un primo set in cui ero in controllo ho abbassato l’intensità - riconosce Matteo, con sul volto tutta la delusione per questa bruciante sconfitta - mi sentivo molle, poco adrenalinico, una situazione che quando hai cinquanta partite alle spalle è più facile da gestire, ma meno in questa annata così strana, sulla terra, contro un avversario solido come lui. Ruud è un giocatore che mi dà fastidio, facendomi muovere e correre, specie quando riesce a comandare con il diritto. Però sono stato bravo nel terzo a reagire e a costruirmi le chance per vincere, purtroppo non le ho concretizzate. Ho una memoria fotografica delle mie partite e ci sono almeno un paio di punti che mi sono rimasti impressi, con retrogusto amaro: il dritto fuori di poco sul 5-4 30-30 e quell’altro uscito per pochi centimetri sul 5 a 3 nel tie-break conclusivo… Se ci fosse stato il pubblico? Sarebbe stato sicuramente diverso: più energia, più carica, magari anche io sarei potuto essere più teso…». In avvio di secondo set è stato il norvegese figlio d’arte (papà Christian negli anni Novanta è stato numero 39 Atp) a piazzare lo “strappo” (2-0) sfruttando un paio di errori di diritto del romano, passaggio a vuoto accompagnato dal “Mamma mia” di Matteo, in calo di reattività con le gambe. Vantaggio prezioso che Ruud ha saputo conservare: sul 2-5 Berrettini con un ace ha cancellato un primo set point, accorciando le distanze però non ha potuto poi impedire al rivale di pareggiare i conti e portare la sfida al terzo. Matteo si è portato 5 a 3, ma un dritto in corridoio di pochi centimetri ha ridato corpo alle speranze di Ruud, con due prime di servizio salito a match point, convertito grazie a un dritto in rete del romano. Poi il tie break e una sconfitta che lo costringe stavolta a uscire dal campo a testa bassa, ma pronto a essere protagonista al Roland Garros.

Avanti anche Novak Djokovic, con più sofferenza del previsto: al serbo sono serviti 3 set per superare il tedesco Dominik Koepfer, numero 97 del mondo, per 6-3 4-6 6-3. Ora affronterà proprio Ruud.

In semifinale va anche il giovane canadese Dennis Shapovalov, che batte grigor Dimitrov in tre set: 6-2, 3-6, 6-2 al termine di una partita comandata da cima a fondo, con il solo passaggio a vuoto del secondo set dove il bulgaro ha saputo approfittare di alcuni errori gratuiti. —

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