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Il Jolly Montemurlo dopo la retrocessione cerca nuovi soci

Il Jolly Montemurlo dopo la retrocessione cerca nuovi soci

PRATO. Il Jolly Montemurlo è retrocesso in Eccellenza dopo una stagione nella quale avrebbe meritato qualcosa in più. Forse la poca esperienza, forse troppi eventi sfavorevoli, sta di fatto che il...

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PRATO. Il Jolly Montemurlo è retrocesso in Eccellenza dopo una stagione nella quale avrebbe meritato qualcosa in più. Forse la poca esperienza, forse troppi eventi sfavorevoli, sta di fatto che il giovane organico guidato da Pino Murgia si è battuto credendo di poter mantenere la categoria, senza però riuscirci. I 120 minuti dello spareggio sono andati a favore del Ghivizzano Borgo a Mozzano perché i giocatori lucchesi hanno creduto fino in fondo nella vittoria e soprattutto perché il mercato di gennaio ha portato, fra gli altri, quel Liborio Zuppardo, (inseguito in passato anche dal Jolly Montemurlo) che alla fine ha messo un doppio sigillo su tutta la stagione. Adesso quale futuro si prospetta per il Jolly Montemurlo? È probabile che la società faccia la richiesta per il ripescaggio, anche se il direttore sportivo Luca Pacitto, ammette che senza nuovi interessati ad entrare in società sarebbe difficile affrontare un altro campionato di serie D, che di spese di ne ha molte. «Sarebbe importante coinvolgere degli imprenditori locali, per continuare a dare il maggiore risalto possibile ai nostri giovani, ma la realtà è che abbiamo dovuto fare i conti con i molti debiti che abbiamo ereditato e il nostro “entusiasmo” negli investimenti della prima stagione, non ci ha permesso di avere i fondi necessari per fare un mercato più idoneo per la categoria; siamo una delle società più giovani e intendiamo continuare a fare un lavoro che faccia emergere più ragazzi possibile, e confidiamo anche nell’aiuto del Comune di Montemurlo; adesso dobbiamo considerare alcune offerte, sia per l’interesse verso i nostri ragazzi, sia per pianificare un percorso con delle squadre professionistiche, ma siamo ancora in fase di trattativa».
Emanuele Vattiata

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