Il Tirreno

Prato

La Geofirias si spacca ma il presidente professa ottimismo

di Paolo Nencioni
La Geofirias si spacca ma il presidente professa ottimismo

Calamai: «Abbiamo cambiato allenatore per crescere Puntiamo alla Cittadella e alla promozione in serie A1»

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PRATO. Acque sempre più agitate nella pallanuoto femminile pratese, alle prese con un delicatissimo passaggio di consegne tra l’allenatore storico della Geofirias, Giacomo Grassi, arrivato a un soffio dalla promozione in A1, e l’uomo scelto dalla società per prendere il suo posto, Iacopo Bologna.

Una scelta che ha provocato una mezza rivolta delle atlete. E non è un modo di dire. E’ stata una mezza rivolta perché sabato sera 13 tesserate hanno diffuso un durissimo comunicato di critica alla società, firmato anche dalle due nazionali Chiara Tabani e Giuditta Galardi, ma nel giro di meno di 24 ore è arrivata un’altra nota, sottoscritta da sei atlete (tra cui le stesse Tabani e Galardi che evidentemente ci hanno ripensato), nella quale sono rimasti i ringraziamenti a Giacomo Grassi e sono sparite le critiche alla società.

Molte delle pallanuotiste ribelli sono cresciute sportivamente con Grassi e probabilmente ritengono ingiusta la decisione di sostituirlo alla guida della prima squadra. Alcune di loro hanno detto a chiare lettere che senza di lui lasceranno la squadra.

Una situazione in evoluzione, dunque, anche se il presidente Fabio Calamai ostenta un cauto ottimismo.

Calamai, che cosa sta succedendo?

«Succede che abbiamo deciso di cambiare l’allenatore e alcune atlete non l’hanno presa bene».

Forse perché non capiscono i motivi della scelta e pensano che sia una punizione ingiusta per Grassi.

«Ma non è così. A Giacomo abbiamo offerto l’incarico di curare le giovanili. Chi meglio di lui lo potrebbe fare, coi risultati che ha ottenuto negli ultimi anni? E in prospettiva per lui c’è anche di più (Calamai non lo può dire, ma si parla della gestione del settore piscine nel progetto della Cittadella che dovrebbe unire Cavalieri, Geofirias, Hockey 1954 e Futura nuoto club, ndr). Siamo in attesa della sua risposta».

Secondo lei la frattura potrà essere ricomposta?

«Penso e spero che le vacanze riportino un po’ di serenità. Alcune delle nostre ragazze hanno dimostrato di essere grandi ma forse non adulte. Nel mondo dello sport bisogna saper accettare anche questo tipo di sfide».

Le sei che hanno firmato la seconda lettera, non più critica verso la società, sono state in qualche modo richiamate all’ordine?

«Assolutamente no. Semplicemente non si riconoscevano in quello che c’era scritto nella prima lettera».

Quali sono le prospettive per la Geofirias, una volta risolto questo problema?

«Puntiamo decisamente alla promozione di A1. Crediamo nel progetto della Cittadella a Iolo, ma è essenziale stare in A1 per metterlo in pratica. Per capirci meglio, la mancata promozione di quest’anno ci ha fatto perdere uno sponsor di caratura nazionale che in caso di promozione sarebbe arrivato. Bisogna ricominciare da dove ci siamo interrotti».

E dunque Giacomo Grassi ha pagato per la mancata promozione?

«No. Abbiamo semplicemente scelto un altro tecnico che riteniamo molto valido, senza nulla togliere a Giacomo. E ripeto, per lui è pronto un incarico che potrebbe dargli molte soddisfazioni. Speriamo che accetti la proposta di una società che punta a portare Prato nella pallanuoto che conta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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