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Malattia, cambia il certificato: ora può coprire anche il giorno prima della visita

di Redazione web

	Un sede Inps
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Un sede Inps

A spiegare la novità nel dettaglio è Tommaso Petacchi, responsabile Inas Cisl

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Una giornata di malattia non rischierà più di rimanere “scoperta” soltanto perché il medico non è riuscito a visitare il lavoratore nello stesso giorno. Con la Circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’Inps introduce infatti una novità nella certificazione della malattia: anche in caso di visita ambulatoriale, il medico può indicare come inizio della malattia il giorno precedente, entro il limite massimo di 24 ore.

La possibilità, in precedenza, era riconosciuta esclusivamente nel caso di visita domiciliare. Le nuove disposizioni equiparano quindi, sotto questo aspetto, la visita nello studio del medico a quella effettuata a domicilio.

Malattia, cosa cambia per il lavoratore

In concreto, come spiega Tommaso Petacchi della Cisl Pisa, se un lavoratore accusa i sintomi della malattia ma riesce a essere visitato dal medico soltanto il giorno successivo, il certificato può indicare come decorrenza anche la giornata precedente. In questo modo viene riconosciuto anche il primo giorno di assenza, nonostante la visita sia stata effettuata il giorno dopo.

La retrodatazione, però, non è automatica. Il medico deve indicare espressamente nel certificato la data di inizio della malattia, compilando l'apposito campo “Dichiara di essere ammalato dal…”.

Il limite è preciso: la certificazione può essere retrodatata di un solo giorno, quindi per un massimo di 24 ore rispetto alla data della visita e del rilascio del certificato.

La regola non vale per festivi e giorni di chiusura

C'è però un'importante eccezione, spiegano ancora dalla Cisl. La possibilità di retrodatare il certificato non si applica quando il giorno precedente coincide con il sabato, la domenica o una festività infrasettimanale.

In questi casi, il lavoratore deve rivolgersi al servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica, per ottenere la certificazione relativa alla giornata di malattia.

Una maggiore flessibilità per gli appuntamenti dal medico

Secondo Tommaso Petacchi, responsabile Inas Cisl, la novità consente una gestione più flessibile degli appuntamenti negli studi dei medici di medicina generale. Chi accusa sintomi ma non riesce a essere visitato immediatamente può quindi fissare la visita per il giorno successivo senza perdere necessariamente la copertura del primo giorno di assenza.

La modifica rappresenta dunque una semplificazione per i lavoratori, ma resta fondamentale rispettare le condizioni previste dalla nuova disciplina. La retrodatazione rimane infatti limitata esclusivamente alla giornata precedente e deve essere espressamente indicata dal medico nel certificato.

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