Le strade del Macrolotto di Prato tornano a riempirsi di rifiuti abbandonati
I marciapiedi sono ingombri di immondizia, come a luglio
PRATO. Il Macrolotto industriale di Iolo è tornato a riempirsi di rfiuti, abbandonati dove capita, spesso sui marciapiedi, da imprenditori senza scrupoli. Sacchi pieni di scarti di plastica, mobili rotti, cumuli di cartone, sacchi di calcinacci. Apparentemente mancano solo i famigerati sacchi neri con gli scarti tessili, che evidentemente saranno stati smaltiti altrove, come capitava tempo fa, quando riempivano i capannoni in disuso, non solo a Prato, oppure nei boschi delle province limitrofe.
Ce n’eravamo già occupati nei primi giorni di luglio, quando la quantità di rifiuti lasciati per strada aveva superato il livello di guardia. Un paio di giorni dopo arrivarono i furgoni di Plures Alia e tolsero il grosso dell’immondizia. Ai conducenti toccò fare la spola per ore e ore per ripulire via Paronese, via del Molinuzzo, via Toscana, via Ghisleri, cioè alcune delle strade afflitte dallo smaltimento incontrollato. Passati un paio di giorni, però, la situazione era tornata quella iniziale, coi marciapiedi ingombri di ogni tipo di rifiuto.
In questi giorni le strade del Macrolotto sono tornate a riempirsi di rifiuti ed è verosimile che torneranno anche i furgoni di Alia per una pulizia straordinaria. Che però a questo punto sembra diventata ordinaria, visto che la situazione non cambia.
Lo smaltimento selvaggio di rifiuti al Macrolotto non è sotto i riflettori perché una parte dei pratesi nemmeno ci passano spesso, ma rappresenta un pessimo biglietto da visita per le attività imprenditoriali che da tempo si sono impiantate nella zona.
Eppure gli affari non sembrano risentirne, i furgoni vanno e vengono per caricare i capi d’abbigliamento prodotti dai pronto moda cinesi e un paio di giorni alla settimana i grossi autoarticolati si fermano nel parcheggio lungo viale XVI Aprile per fare i carichi più grossi, quelli che finiscono nei mercati del Sud Italia oppure in Europa (Germania, Francia, Spagna, anche Regno Unito).
È un fenomeno, quello dello smaltimento illegale dei rifiuti sui marciapiedi, che non sembra interessare nella stessa misura il Macrolotto 2, dove sono concentrati gli show room delleimprese cinesi e italiane. Lì in effetti darebbero più fastidio, anche da un punto di vista estetico, mentre il Macrolotto di Iolo sembra sopportarli senza particolari preoccupazioni.
Toglierli ogni volta che si accumulano è una fatica di Sisifo che probabilmente Plures Alia non è in grado di sostenere. E allora l’unica soluzione sarebbero le sanzioni agli smaltitori abusivi per eliminare, almeno in parte, il problema alla radice.
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