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Prato, in arrivo i fondi per sistemare la facciata del Convitto Cicognini

di Redazione Prato

	L'ingresso del Convitto Nazionale Cicognini
L'ingresso del Convitto Nazionale Cicognini

La Regione può stanziare fino a 250mila euro. «Grazie a un mio emendamento» dice la consigliera Chiara La Porta. Altri 150mila euro sono destinati a Palazzo Datini

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PRATO. Buone notizie per il Convitto Nazionale Cicognini: potrebbero arrivare 250mila euro per sistemare la facciata.

«La Giunta regionale è autorizzata a concedere al Convitto Nazionale Cicognini di Prato un contributo straordinario fino a un massimo di euro 250.000 euro per l'anno 2027, per concorrere agli interventi di restauro della facciata principale dell'istituto su piazza del Collegio». Lo annuncia la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta.

È quanto prevede il testo finale del collegato alla variazione di bilancio alla legge approvato oggi, 8 luglio, dal Consiglio regionale. Nella prima versione era previsto un finanziamento di 150mila euro, diventati 250mila, dice La Porta, grazie a un suo emendamento recepito dal presidente della Giunta regionale Eugenio Giani. 

«Sono felice ed orgogliosa di aver tradotto in fatti un impegno che mi ero assunta: sollecitare la Regione a far la sua parte nel restauro della facciata del Convitto – spiega La Porta – Il Cicognini non è solo la più antica istituzione scolastica pratese, ma un patrimonio storico e culturale di Prato e della Toscana. Qui si sono formati D’Annunzio, Malaparte, e tanti altri protagonisti della storia della nostra città e della nostra regione. Il contributo stanziato inizialmente dalla Regione avrebbe coperto poco più del 20 per cento del costo complessivo, grazie alla mio emendamento la copertura sfiora la metà dell’importo, rendendo più sereno l’avanzamento dei lavori».

Altri 150mila euro arriveranno dalla Regione come contributo straordinario alla Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini per i lavori di ristrutturazione del secondo stralcio funzionale del tetto. Anche il sindaco Matteo Biffoni esprime soddisfazione per questa operazione che aveva seguito da consigliere regionale. «Si tratta di un risultato molto importante – commenta Biffoni – perché grazie a questo contributo potremo restituire nuova vita a due edifici che fanno parte della storia cittadina come Palazzo Datini, dove si trovano il Museo Casa – Fondazione Francesco Datini e l’Archivio di Stato, e il Convitto Cicognini, l’istituzione scolastica più antica e prestigiosa della città».

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