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I numeri

Il bilancio dei carabinieri di Prato: 133 arresti e 1.365 denunce in un anno

di Redazione Prato

	La cerimonia nel piazzale del Comando provinciale
La cerimonia nel piazzale del Comando provinciale

Lo ha reso noto il colonnello Schilardi durante la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma

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PRATO. Si è svolta questa mattina, 5 giugno, al Comando provinciale di via Picasso, la cerimonia per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso della cerimonia è stato schierato un reparto di formazione composto da una rappresentanza dei reparti dell’Arma che operano nella provincia e da rappresentanze dei Nuclei della tutela forestale e dei parchi, da personale delle diverse

specialità, nonché volontari del Nucleo di protezione civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

In un’ampia cornice di autorità e di pubblico, tra cui alcune decine di bambini provenienti dalle scuole medie dell’Istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e dell’Istituto Comprensivo “Iva

Pacetti”, sono stati letti i messaggi augurali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Salvatore Luongo.

Durante il suo intervento, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Francesco Schilardi ha evidenziato che, a riconoscimento delle peculiarità che caratterizzano il

territorio della provincia pratese, è in corso un potenziamento dell'attuale assetto attraverso il raddoppio delle Compagnie carabinieri presenti sul territorio con l'istituzione della

Compagnia di Montemurlo, con la certezza che contribuirà in modo determinante a un rafforzamento della vigilanza del territorio portando benefici in tutta la provincia. Ha ricordato poi che, anche nell'anno appena trascorso, la compagine provinciale territoriale, sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, ha dovuto far fronte a varie emergenze e a tipologie di fenomeni criminali, talvolta di indole molto aggressiva, portando all’attenzione dei presenti il femminicidio di Maria Denisa Paun avvenuto in Prato a maggio dello scorso anno, che era stato preceduto da un altro perpetrato a Montecatini Terme, ed il sequestro di persona a scopo di estorsione con una richiesta di riscatto in criptovalute del dicembre scorso, le quali indagini, svolte in entrambi i casi dai carabinieri del Comando provinciale, hanno portato all'arresto dei responsabili.

Il comandante provinciale ha quindi presentato alcuni dati statistici sufficientemente significativi per dare un'idea dell'impegno dell'Arma nella provincia di Prato. Nell'arco di 365 giorni sono giunte alla centrale operativa ben 18.343 chiamate dei cittadini per i motivi più vari a cui è stato dato seguito e soddisfazione, sono stati prodotti 5.365 servizi preventivi esterni, 144 servizi di ordine pubblico, sono state arrestate 133 persone e denunciate in stato di libertà 1.365.

Nel corso della cerimonia il prefetto Michela La Iacona e il procuratore Luca Tescaroli hanno premiato il colonnello Enrico Vellucci, già comandante del Reparto Operativo di Prato, ora in congedo, il luogotenente Silvano Zecchi, il maresciallo capo Francesco Federico Aloisi, il brigadiere Capo Umberto Colaone, il brigadiere capo Federico Fiori, il brigadiere Roberto Parisi, il vice brigadiere Bruno Pallante

e l’appuntato scelto Antonio Sabatino, che si sono distinti nelle attività d’indagine inerenti il femminicidio avvenuto in Prato a maggio dello scorso anno, che hanno portato

all’arresto dell’autore.

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