Calambrone, botte fra giovani sul lungomare
Ancora una notte agitata: giovane aggredito dopo un diverbio, 25enne finisce in ospedale
PISA. Si sarebbero presi per qualche motivo, verosimilmente alterati dall’assunzione di alcolici. Poi il diverbio si è fatto sempre più teso, fin quando uno ha colpito l’altro al volto, probabilmente con uno schiaffo.
La ricostruzione
C’è stato bisogno dell’intervento della polizia per sedare la lite scoppiata tra due giovani nella notte tra sabato e oggi, domenica 26 luglio, sul lungomare di Calambrone, nel primo tratto pisano venendo da Livorno. Ad avere la peggio nella colluttazione un 25enne di Cascina, portato in codice giallo in ospedale da un’ambulanza della Svs di Livorno quand’erano da poco passate le 2,30. A ripristinare la calma ci hanno pensato gli agenti della squadra volanti della questura di Pisa, allertati dai presenti.
La situazione non è ulteriormente degenerata e al momento non risultano denunce, ma l’episodio tiene accesi i riflettori sugli “effetti collaterali” della movida sul litorale pisano.
Sicurezza: il tema
Un tema al centro dell’attenzione nelle ultime settimane, dopo le reiterate lamentele da parte dei residenti che hanno denunciato risse, schiamazzi disordini fino a tarda notte e dopo il provvedimento con cui pochi giorni fa il questore di Pisa Salvatore Barilaro ha sospeso per 30 giorni la licenza di pubblico spettacolo nei confronti di due stabilimenti balneari di Calambrone e Marina di Pisa aperti anche la sera. In un caso per situazioni idonee a compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica, caratterizzate da degrado urbano e disturbo della quiete pubblica, mentre nell’altro per mancanza di autorizzazione a organizzare eventi di pubblico spettacolo.
Il precedente
Poche settimane fa a Calambrone, sempre di notte, era avvenuta una violenta rissa tra due cuochi e due camerieri di un locale della zona, in seguito alla quale un 50enne era stato portato in condizioni molto gravi al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Ora un altro episodio di violenza: un altro campanello d’allarme, anche se stavolta le conseguenze sono state più lievi.
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