Prato, fermati due uomini che volevano lanciare la droga dentro il carcere
Sono stati arrestati dalla polizia penitenziaria e trovati in possesso di 200 grammi di sostanza stupefacente e uno smartphone
PRATO. Due uomini che si apprestavano a lanciare all’interno del carcere della Dogaia un pacchetto con 200 grammi di sostanza stupefacente e uno smartphone sono stati arrestati nella notte tra il 5 e il 6 aprile dalla polizia penitenziaria all’esterno della casa circondariale di Maliseti.
«Nell'ambito di un'attività investigativa finalizzata all'individuazione e al contrasto di introduzione illecita di sostanze stupefacenti e di oggetti idonei alla comunicazione con l’esterno – fa sapere la Funzione pubblica della Uil – la polizia penitenziaria di Prato ha tratto in arresto due persone che stavano per lanciare dall'esterno oltre 200 grammi di sostanza stupefacente».
Da qualche tempo, infatti, è questa la nuova modalità con la quale gli spacciatori tentano di far arrivare in carcere la droga per i detenuti.
«Il personale della polizia penitenziaria, terminato il servizio – spiega ancora la Uil – nel dirigersi verso la propria abitazione notava nei terreni limitrofi all’Istituto penitenziario due soggetti con fare sospetto. Nell’immediatezza, il personale operante si attivava per fermare i due soggetti, uno italiano e uno extracomunitario, richiedendo nel contempo il supporto del personale già appostato in servizio di prevenzione, nonché del locale Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, impegnato nel controllo esterno all’istituto. Effettuato il controllo e la perquisizione sui soggetti e sullo scooter in loro possesso venivano rinvenuti oltre 200 grrammi di stupefacente e uno smartphone. I soggetti sono stati tratti in arresto e assicurati alla giustizia. L’intervento conferma l’elevato livello di attenzione e la costante azione di controllo esercitata dalla polizia penitenziaria, che con professionalità, prontezza operativa e determinazione presidia quotidianamente la legalità, contrastando non solo l’introduzione di sostanze stupefacenti, ma ogni forma di attività illecita o non conforme alle regole. Un risultato significativo che testimonia l’efficacia delle attività di prevenzione e repressione, nonché l’impegno concreto nel garantire sicurezza, ordine e rispetto della legalità».
