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Prato, fermati due uomini che volevano lanciare droga e una scacciacani dentro il carcere

di Redazione Prato

	Una delle ultime operazioni contro lo spaccio di droga dentro la Dogaia
Una delle ultime operazioni contro lo spaccio di droga dentro la Dogaia

Sono stati arrestati dalla polizia penitenziaria e trovati in possesso di 210 grammi di sostanza stupefacente, uno smartphone e una pistola scacciacani

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PRATO. Due uomini che si apprestavano a lanciare all’interno del carcere della Dogaia un pacchetto con 150 grammi di hashish, 60 di cocaina, due schede Sim, uno smartphone e una pistola scacciacani con quattro colpi sono stati arrestati nella notte tra il 5 e il 6 aprile dalla polizia penitenziaria all’esterno della casa circondariale di Maliseti. Si tratta di un italiano di 35 anni e di un tunisino di 20 anni a casa del quale, a Calenzano, sono stati trovati altro hashish, un bilancino e il materiale per il confezionamento. Rispetto ad altri episodi simili, la novità è la presenza della pistola scacciacani. Ci si chiede a che cosa potesse servire, dentro un carcere.

La polizia ha sequestrato una corda e un martello, che verosimilmente doveva essere usato per lanciare il pacco oltre il muro di cinta.

«Nell'ambito di un'attività investigativa finalizzata all'individuazione e al contrasto di introduzione illecita di sostanze stupefacenti e di oggetti idonei alla comunicazione con l’esterno – fa sapere la Funzione pubblica della Uil – la polizia penitenziaria di Prato ha tratto in arresto due persone che stavano per lanciare dall'esterno oltre 200 grammi di sostanza stupefacente».

Da qualche tempo, infatti, è questa la nuova modalità con la quale gli spacciatori tentano di far arrivare in carcere la droga per i detenuti.
«Il personale della polizia penitenziaria, terminato il servizio – spiega ancora la Uil – nel dirigersi verso la propria abitazione notava nei terreni limitrofi all’Istituto penitenziario due soggetti con fare sospetto. Nell’immediatezza, il personale operante si attivava per fermare i due soggetti, uno italiano e uno extracomunitario, richiedendo nel contempo il supporto del personale già appostato in servizio di prevenzione, nonché del locale Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, impegnato nel controllo esterno all’istituto. Effettuato il controllo e la perquisizione sui soggetti  e sullo scooter in loro possesso venivano rinvenuti oltre 200 grammi di stupefacente e uno smartphone. I soggetti sono stati tratti in arresto e assicurati alla giustizia. L’intervento conferma l’elevato livello di attenzione e la costante azione di controllo esercitata dalla polizia penitenziaria, che con professionalità, prontezza operativa e determinazione presidia quotidianamente la legalità, contrastando non solo l’introduzione di sostanze stupefacenti, ma ogni forma di attività illecita o non conforme alle regole. Un risultato significativo che testimonia l’efficacia delle attività di prevenzione e repressione, nonché l’impegno concreto nel garantire sicurezza, ordine e rispetto della legalità».

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