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Prato, l’allarme del procuratore Tescaroli e le ombre sulla politica: «Mafia cinese violenta e rischio infiltrazioni nella pubblica amministrazione»
Ha parlato nel corso del programma PresaDiretta su Rai 3: «La mafia cinese non è una monade, ci sono più gruppi». E l’inviata trova in vendita su WeChat visti d’ingresso e falsi documenti d’identità
PRATO. «C’è una penetrazione di appartenenti a gruppi criminali negli ambienti delle nostre pubbliche amministrazioni». Poche parole dette all’interno di un discorso più generale, ma sufficienti a far entrare in fibrillazione la politica a meno di due mesi dalle elezioni amministrative. Sono quelle pronunciate dal procuratore Luca Tescaroli nel corso di un servizio realizzato da Teresa Paoli per “PresaDiretta” e andato in onda nella sera di domenica 29 marzo.
La pericolosità della criminalità cinese
Al procuratore è stato chiesto di valutare la pericolosità della criminalità organizzata cinese e lui non si è tirato indietro. «La criminalità cinese ha assunto un grado di pericolosità notevole – ha detto –. Ci ricorda quello che è accaduto all’epoca dell’ultima cosiddetta guerra di mafia, quando i corleonesi con la violenza hanno conquistato il potere. Nel resto del paese gli atti di violenza si sono diradati; qui avviene esattamente il contrario, è un segno evidente della crescente pericolosità di questa struttura criminale».
La guerra delle grucce
Si riferisce alla cosiddetta guerra delle grucce, o della logistica, che l’anno scorso ha riportato Prato sulle prime pagine a causa degli incendi (qui, in Spagna e in Francia) e dei ripetuti fatti di sangue, spia di una contrapposizione tra due gruppi criminali. Un conflitto che ogni tanto si assopisce ma che poi riprende vigore, perché evidentemente il fuoco cova sotto la cenere.
La mafia cinese secondo le sentenze
Quanto alla mafia cinese, il procuratore ricorda che «ci sono sentenze passate in giudicato che riconoscono l’esistenza della cosiddetta mafia cinese». Ma non bisogna pensare a Corleone. «Qui la realtà cinese non è costituita da un’unica monade – spiega Tescaroli – Ci sono più gruppi che hanno una capacità criminale e che operano nel territorio».
Il tentato omicidio al Number One
Poi ha ricordato il tentato omicidio dell’imprenditore cinese Chang Meng Zhang all’interno del locale notturno Number One di via Scarlatti (luglio 2024) che ha dato il via alla seconda fase della guerra delle grucce. Un business che già nel 2018 valeva 38 milioni di euro, come ha ricordato un anonimo tecnico informatico “informato sui fatti” nel corso del servizio.
Le pressioni sugli interpreti
Una interprete di lingua cinese si è invece lamentata della scarsa tutela fornita a chi fa il suo mestiere ed è sottoposto a forti pressioni.
Visti e documenti falsi su WeChat
L’autrice del servizio ha poi voluto verificare quanto si dice in giro, e cioè che sulla piattaforma WeChat sia molto facile procurarsi visti d’ingresso in Italia e falsi documenti d’identità. Fingendosi interessata all’acquisto, ha trovato visti e documenti in vendita a un prezzo abbordabile: circa 7.000 euro.
Il tema delle infiltrazioni nella pubblica amministrazione
Ma è sul rischio di infiltrazioni della criminalità nella pubblica amministrazione che il servizio di PresaDiretta ha fatto più rumore. Ne aveva già parlato l’allora procuratore di Firenze Filippo Spiezia nell’agosto dell’anno scorso, ma non si era capito bene se si riferiva a inchieste già chiuse oppure a inchieste in corso.
Le possibili novità in arrivo
Ne riparla ora il procuratore Tescaroli, di solito molto attento a misurare le parole, e questo può significare che qualcosa si sta muovendo e che presto potrebbero esserci novità di rilievo. Prima o dopo le elezioni amministrative? È questa la domanda che rimbalza nelle telefonate e nelle stanze della politica.
