Prato, boom di multe per la pulizia delle strade: 24mila sanzioni in 11 mesi e incassi record
Nel 2026 il Comune conta di incassare 21 milioni dalle sanzioni
PRATO. Nel 2025 la Polizia Locale pratese ha elevato multe per infrazioni al Codice della strada per più di 13 milioni e mezzo di euro. È quanto si evince dalla determina dirigenziale con cui viene chiuso l’anno solare di attività. Più di centomila multe in cui a farla da padrone è stato il mancato pagamento del tagliando di sosta. I pratesi si scordano di pagare il parcheggio e di spostare l’auto quando c’è la pulizia delle strade. In molti casi, si dimenticano anche che in città esistono zone a traffico limitato dove è necessario possedere un permesso per poter passare e parcheggiare. In ognuno di questi casi, dimenticanza o meno che sia, ecco che arriva la multa. A fine novembre 2025, data dell’ultima estrazione dei dati in dettaglio, i verbali elaborati dalla Polizia Locale pratese per violazioni al Codice della strada erano più di 102mila per un totale di 36mila punti in meno sulla patente.
Un numero nettamente inferiore ai 130mila registrati nel 2024, calcolati però su dodici mesi, e ai 52mila punti sulla patente di guida riferiti a queste sanzioni. Il mancato pagamento del tagliando del parcheggio è in cima alla lista delle violazioni più comuni con 28.486 verbali. Seguono a ruota le violazioni legate alla sosta per la pulizia delle strade, che nei primi undici mesi del 2025 hanno generato più di 24mila multe. Da segnalare anche le multe elevate per la sosta e il transito nelle zone a traffico limitato A e B. In questo caso, addirittura, i primi undici mesi del 2025 hanno fatto registrare un numero maggiore di multe di tutto l’anno precedente. Furono 14.773 nel 2024, erano 15.265 a fine novembre 2025. Altre infrazioni degne di note sono quelle legate alla sosta sui marciapiedi (2.391), alla violazione dei limiti di velocità (4.128), all’attraversamento con il semaforo rosso (1.280) e alla omessa revisione dei veicoli (1.536).
Nel dettaglio dei verbali della Polizia Locale degli ultimi due anni saltano poi all’occhio alcune infrazioni che nel 2026 ogni automobilista dovrebbe aver recepito. Queste sanzioni non riguardano dimenticanze, fretta o maleducazione generalizzata: c’è ancora chi usa il cellulare mentre è dietro il volante (399), chi guida senza cintura o addirittura senza utilizzare i sistemi di ritenuta per i propri figli (349) e chi guida una moto o un motorino senza casco (68). Delle oltre 102mila sanzioni elevante nei primi undici mesi del 2025 sono poco più di 7.600 quelle contestate direttamente al trasgressore. Tutte le altre hanno preso la via della comunicazione postale e qui, a questo punto, sono successe due cose.
La prima riguarda un’ulteriore sanzione per la mancata comunicazione dei dati del conducente a cui devono essere decurtati i punti sulla patente: sono state quasi quattromila. La seconda è invece l’iscrizione a ruolo per la riscossione coattiva delle sanzioni, quella procedura che viene avviata quando il trasgressore non paga la multa. Nei primi mesi del 2025 sono state 28.062, quasi quattrocento in più rispetto a quelle registrate nell’intero 2024. Un dato, questo, che andrà a gonfiare le previsioni di incasso dalle multe che il Comune disporrà per i prossimi anni. Nel 2026, per esempio, il Comune guidato dal Commissario Sammartino ha previsto di incassare dalle multe stradali qualcosa come 21 milioni di euro. Ma non deriveranno tutti dalle multe elevate durante quest’anno.
Una buona metà riguarda infatti gli arretrati: multe elevate negli scorsi che non sono state ancora pagate.
