Abusi nello studio medico di Prato, arriva un’altra denuncia: è la sesta
Il racconto di una donna: «Il marito della titolare si presentò come infermiere, ma poi allungava le mani...»
PRATO. Un’altra donna, ed è la sesta, si è aggiunta all’elenco di quelle che hanno denunciato presunti abusi sessuali all’interno dell’ambulatorio medico di via del Castagno dove veniva praticata la idrocolonterapia, un trattamento per ripulire l’intestino da eventuali scorie nocive. La donna, che al momento vuole rimanere anonima, ha contattato il Tirreno per raccontare la sua storia e verrà presto sentita dalla Squadra mobile che si sta occupando del caso.
La vicenda è emersa lo scorso 4 dicembre, quando la Procura ha reso noto di aver messo agli arresti domiciliari il marito della titolare dello studio, ex guardia giurata che però praticava la idrocolonterapia nell’ambulatorio e, secondo l’accusa, ne approfittava per allungare le mani sulle pazienti.
La stessa cosa è successa alla donna che si è rivolta al giornale per raccontare la sua storia. «Mi sono rivolta a quello studio quasi un anno fa e il marito della titolare si presentò come infermiere – dice la donna – Mi disse che si era specializzato in massaggio pediatrico. Ho fatto solo una seduta perché per me è stata devastante. Quella persona allungava le mani, palpeggiava senza un particolare motivo, mi è sembrato molto strano. Poi mi ha richiamato per farmi tornare per un’altra seduta ma io avevo già deciso di non metterci più piede in quel posto. Finora non avevo fatto denuncia perché avevo deciso di non tornare lì e non sapevo che ad altre era successa la stessa cosa». Ora il suo racconto finirà probabilmente nel fascicolo d’indagine.
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