Il tabaccaio di Poggio a Caiano sotto processo per peculato dopo la denuncia della Sisal
L’accusa: non ha versato le provvigioni sulle giocate. Lui rimborsa e sceglie di patteggiare
POGGIO A CAIANO. Non ha versato in tempo le provvigioni sulle giocate alla Sisal, la società che gestisce le scommesse per conto dei Monopoli dello Stato. Per questo un tabaccaio di Poggio a Caiano è stato accusato di peculato e ora ha chiesto e ottenuto di patteggiare la pena in un procedimento penale in corso davanti al giudice dell’udienza preliminare.
L’imputato è Gianni Ancillotti, titolare dell’omonima tabaccheria di fronte alla villa medicea di Poggio a Caiano e l’anno scorso è stato chiamato in causa dalla Sisal per un presunto ammanco nei versamenti, una cifra rilevante.
L’accusa di peculato scatta perché in questo caso il gestore della tabaccheria assume la veste di incaricato di pubblico servizio e l’eventuale reato è punito molto severamente, da un minimo di 4 anni.
Messo di fronte alle sue responsabilità, il tabaccaio ha risarcito la Sisal, che ha anche ritirato la denuncia querela, ma questo reato viene perseguito d’ufficio e così, tramite l’avvocato difensore Adriano Di Falco, l’imputato ha chiesto di patteggiare una pena di un anno e quattro mesi con la sospensione condizionale e la non menzione sul casellario giudiziale, pena che verrà certificata alla prossima udienza del 12 novembre.
I titolari delle ricevitorie Sisal sono tenuti a versare ogni settimana le provvigioni sulle giocate e hanno tempo tre giorni per farlo. Il tabaccaio di Poggio a Caiano invece non lo ha fatto e la società gli ha fatto causa. La tabaccheria è tuttora aperta e continua a raccogliere le giocate dei clienti.
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