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Montemurlo provincia di Sofia: risultato “bulgaro” per Calamai

di Alessandro Pattume

	L'abbraccio di Simone Calamai coi suoi sostenitori
L'abbraccio di Simone Calamai coi suoi sostenitori

Il sindaco confermato col 76% dei voti. Lorenzo Marchi (centrodestra) sorpreso e deluso: «Ci serve un bagno di umiltà»

11 giugno 2024
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MONTEMURLO. Al comitato elettorale di Simone Calamai, appena rieletto sindaco di Montemurlo, preparano una grande festa in piazza per tutti gli abitanti della città. Non si conosce ancora la data ma si farà di sicuro perché quella di Calamai non è solo la conferma del lavoro fatto negli ultimi cinque anni: è anche un risultato storico dal punto di vista puramente politico.

Il 76% con cui è stato riconfermato alla guida della città è superiore infatti alla sua prima affermazione nel 2019 (59,9%) e addirittura a quella che fece registrare nel 2004 l’allora sindaco in cerca di riconferma Ivano Menchetti (74%). Un risultato che non si era mai visto sotto la Rocca.

«Sono felice – ammette il riconfermato Calamai – Sapevamo di aver lavorato bene negli ultimi cinque anni nonostante tutte le difficoltà, sentivo il sostegno delle persone che apprezzavano il nostro impegno e sapevamo anche di avere un bel programma, ma un risultato del genere non me lo aspettavo proprio. Adesso festeggeremo tutti insieme – continua – e poi ci dedicheremo ai nostri temi, che hanno un punto fermo molto preciso: la tutela e la sicurezza del territorio. Dopo quello che è successo lo scorso mese di novembre la nostra priorità è questa. E poi c’è un programma pieno di progetti importanti che mirano a riqualificare la città – conclude – e a migliorare la vita di tutti i montemurlesi».

Chi non è per niente soddisfatto e non nasconde la sorpresa è invece il candidato di centrodestra Lorenzo Marchi. «Un risultato netto, che non lascia adito a dubbi e che ci deve costringere a profonde riflessioni per il futuro – ammette Marchi – Se alle Europee un partito come Fratelli d’Italia prende il 32% e poi alle Comunali solo il 17 % vuol dire che è mancata organizzazione, è mancata vera opposizione, è mancato radicamento, vuol dire che è mancato tutto. Questo è un risultato che nessuno di noi si aspettava – continua – una debacle profonda che ci impone un bagno di umiltà».

Eletti nel consiglio comunale di Montemurlo saranno per la coalizione di centrosinistra Giulio Arcangioli (142 preferenze), Simone Asper (140), Antonella Baiano (489) , Fabrizio Botarelli (210), Alberto Fanti (446), Giuseppe Forastiero (402), Federica Palanghi (363), Alessio Papi (272), Amanda Ravagli (175), Valentina Vespi (230), Alessio Laschi (75), Francesco Messineo (127).

Per la coalizione di centrodestra, oltre a Lorenzo Marchi, sono eletti in consiglio comunale Rudj Baglioni (98), Barbara Di Mastrorocco (83) e Antonio Matteo Meoni (160).  

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