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Tribunale

Prato, sessantenne accusato di stalking: ha piazzato un Gps sotto l’auto della ex

Prato, sessantenne accusato di stalking: ha piazzato un Gps sotto l’auto della ex

Secondo la denuncia della donna, non aveva accettato la fine della relazione

06 giugno 2024
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PRATO. Il classico stalker, quello che non si rassegna alla fine di una relazione sentimentale e compie atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata o dell’ex moglie, di solito è costretto a lunghi appostamenti per incrociare l’oggetto delle sue attenzioni. Ma la tecnologia in certi casi viene in aiuto di chi vuole commettere un reato. E’ il caso di un sessantenne che ora è sotto processo con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, una donna di sei anni più giovane. Lui residente a Prato, lei a Lastra a Signa. L’uomo ora è accusato di aver piazzato un dispositivo Gps sotto all’auto della donna. Così facendo sarebbe riuscito a controllare i suoi spostamenti senza grande fatica. L’uomo è comparso giovedì 6 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare e sarà giudicato il prossimo 19 settembre col rito abbreviato, condizionato all’audizione del consulente tecnico che ha eseguito la perizia sul Gps, disposta dalla Procura. I fatti risalgono al periodo compreso tra il novembre 2022 e il luglio 2023. L’ex compagna ha sporto denuncia alla fine di gennaio dell’anno scorso e le indagini sono state affidate alla squadra mobile della polizia. Tra le accuse mosse all’uomo anche quella di aver seguito la donna nei suoi spostamenti e di averle sputato in faccia. In un’occasione le avrebbe impedito di uscire dalla sua auto gettando via le chiavi.

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