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Criminalità

Benzina sulla porta e pistola alla testa di un imprenditore: arrestati i due estorsori

di Paolo Nencioni
Benzina sulla porta e pistola alla testa di un imprenditore: arrestati i due estorsori

E’ successo a dicembre in un’abitazione di Carmignano, indagini dei carabinieri sul possibile movente

26 marzo 2024
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CARMIGNANO. Hanno minacciato un piccolo imprenditore residente a Carmignano con una Smith & Wesson calibro 38 dopo aver cosparso di benzina la porta della sua abitazione, all’interno della quale c’erano la moglie e i figli piccoli. Per questo due uomini italiani sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione e porto abusivo di arma da sparo. Gli arresti sono scattati lunedì in esecuzione di un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari che ha disposto anche l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti dei due indagati, di cui non sono stati resi noti i nomi.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri sulla base della denuncia presentata dalla parte lesa, sono stati attimi di puro terrore, alla fine di dicembre, quelli vissuti dalla famiglia di Carmignano, quando alla porta dell’abitazione si sono presentati i due presunti estorsori. Il padrone di casa è stato pesantemente minacciato con la pistola e per far vedere che non erano in vena di scherzi, i due hanno anche cosparso la porta d’ingresso con la benzina, minacciando di dare fuoco.

Secondo quanto riferito dall’imprenditore di Carmignano, i due aggressori avrebbero preteso il versamento di una somma di denaro, alcune migliaia di euro, per non meglio precisati lavori. Poteva sembrare un caso di esercizio abusivo delle proprie ragioni, ma gli inquirenti sospettano che dietro ci sia qualcosa di diverso. In ogni caso un tentativo di estorsione. Per questo hanno raccolto elementi per l’identificazione dei due presunti estorsori e sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni di entrambi, in una delle quali è stata trovata la pistola presumibilmente usata per minacciare l’imprenditore, che è risultata provento di furto. Ora i due arrestati compariranno davanti al gip per raccontare, se lo vorranno, le loro ragioni. 

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