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Prato

La riqualificazione

Prato, ci sono 10 milioni da spendere per la seconda vita del Fabbricone

di Alessandro Formichella
Prato, ci sono 10 milioni da spendere per la seconda vita del Fabbricone

In autunno si comincia a lavorare sul progetto di rigenerazione urbana

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PRATO. Siamo ai primi passi e vagiti per la rigenerazione urbana del Fabbricone e di tutta l’area circostante. Ma forse fra la prossima estate e l’autunno dovrebbero prendere forma i tavoli di partecipazione (cittadini e associazioni, ndr) per mettere mano alla vincita da parte del Comune di Prato del bando regionale promosso nel 2022 all’interno del piano europeo Fesr, il Fondo europeo di sviluppo 2021-2027.

Piano che farebbe arrivare a Prato 8 milioni di finanziamento da aggiungere ai 2 milioni predisposti dall’amministrazione comunale.

Il progetto di riqualificazione di tutta l’area è stato presentato lo scorso 1° marzo in Regione. Niente ancora così vicino da pensare alla realizzazione dei lavori in tempi brevi, tanto che tutta l’opera di esproprio dei beni deve essere ancora avviata per la somma di 4 milioni di euro. E ci vorrà del tempo prima che sia eseguita.

È molto probabile che lavori e ultimazione dell’opera di rigenerazione urbana del Fabbricone andranno a chi guiderà la prossima amministrazione, dopo le elezioni della primavera 2024. Due anni fa, nel 2022 furono 69 i Comuni toscani che parteciparono al bando regionale Fesr e Prato si aggiudicò il quinto posto con il progetto appunto “Rigenerazione del polo teatrale del Fabbricone e nuove connessioni urbane”. I passaggi da compiere, per ora sono ancora molti. E per prima cosa dovrà essere avviata tutta la fase di partecipazione, dalla quale verranno fuori le idee e gli indirizzi di lavoro.

Secondo l’assessore alla cultura Simone Mangani, come fu detto dallo stesso durante l’audizione in sesta commissione nello scorso marzo, «sarebbe importante poter utilizzare questo spazio per esporre in modo definitivo e organico una parte delle 350 opere che si trovano nei depositi di Palazzo Valentini».

«Siamo ancora distanti dal progetto e dall’utilizzo dei fondi del Fesr 2021-2017 – precisa l’assessore Valerio Barberis – Come previsto dallo stesso bando, prima dovrà essere avviato tutto il processo di partecipazione dei cittadini e associazioni, e eventuali attori interessati alla gestione successiva dell’area, come previsto dalla forma di finanziamento del Fondo di sviluppo europeo. Mi auguro che fra i mesi estivi e i primi dell’autunno prossimo, la fase della partecipazione prenda avvio».

Le azioni da compiere con il progetto sul Fabbricone dovranno prevedere il restauro e l’adeguamento del teatro Fabbricone, la destinazione del Fabbrichino a depositi e laboratori scenici; tra il mercato generale comunale all’aperto e il complesso teatrale è prevista una grande area verde dove si alterneranno percorsi e spazi di relazione sociale; verranno realizzate delle superfici asfaltate e un nuovo parcheggio a ovest dell’area; il parco sarà costituito da settori verdi delimitati da percorsi pedonali e da uno spazio pavimentato fra il teatro Fabbricone e il Fabbrichino, con la possibilità di spettacoli all’aperto. Tutto il sistema dell’area riqualificata del Fabbricone si connetterà alla piazza del Mercato nuovo.


 

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