Il Tirreno

Prato

Lavoratori licenziati a Pasquetta, il ministro manda gli ispettori

di Alessandro Formichella
Il presidio davanti alla confezione di via Carcerina
Il presidio davanti alla confezione di via Carcerina

I titolari delle ditte hanno invitato i colleghi a non assumere chi crea problemi in fabbrica. Al presidio del Si Cobas anche il sindaco di Campi Bisenzio. L'assessore regionale Nardini ha sollecitato un intervento di Andrea Orlando

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POGGIO A CAIANO. Gli ispettori del lavoro sono pronti per indagare sulla vicenda delle due ditte individuali, con 25 dipendenti, di via Carcerina nel comune di Campi Bisenzio a due passi da Poggio a Caiano. A deciderlo è stato nella serata di ieri, 23 aprile, il ministro del lavoro Andrea Orlando. Il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, e l’assessora regionale Alessandra Nardini, ieri hanno parlato con il ministro il quale ha predisposto l’invio già dai prossimi giorni degli ispettori del lavoro nelle due aziende che si trovano nella strada al confine fra Campi e Poggio, per la verifica delle denunce presentate dal sindaco Si Cobas.

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Come è noto, nei giorni scorsi cinque dipendenti di una delle due ditte sono stati licenziati perché rei, secondo la denuncia del sindacato, di aver alzato la testa chiedendo giornate lavorative di 8 ore e di non essere obbligati a lavorare nei giorni di festa, come lo scorso lunedì di Pasquetta. Le due ditte individuali, intestate a cittadini cinesi, «hanno licenziato una persona a tempo indeterminato, tre a tempo determinato e hanno allontanato un lavoratore totalmente a nero, perché si rifiutavano di lavorare 12 ore al giorno per 7 giorni», dice Luca Toscano del sindacato Si Cobas. Ieri mattina, il sindaco di Campi Bisenzio, assieme ad altri esponenti della giunta e del consiglio comunale campigiano, si è recato di persona in via Carcerina incontrando i lavoratori in presidio davanti alle ditte.

Lavoratori quasi tutti pachistani. In via Carcerina si sono presentati anche i lavoratori del collettivo di fabbrica della ex Gkn e altri operai che lavorano in altre aziende tessili. Il sindaco di Campi Bisenzio si è intrattenuto con gli operai.

Le due ditte in questione sono di confezioni e pronto moda, che secondo il sindacato di base, impiegherebbero lavoratori pachistani e cinesi «con contratti part time e anche totalmente a nero, per 84 ore settimanali senza alcun riposo festivo. Sette giorni su sette al ritmo di 12 ore di lavoro al giorno». «Una situazione al limite come altre che esistono nell’area pratese, ma sulle quali si abbassa la vista» ha precisato Luca Toscano del sindacato Si Cobas elogiando l’intervento con i lavoratori del sindaco Emiliano Fossi. «Finalmente – aggiunge – abbiamo visto un sindaco intervenire subito di fronte alla denuncia del sindacato e degli stessi lavoratori. Fossi vuole capire cosa sta avvenendo e si è subito impegnato nel confronto con i lavoratori». Ieri, il presidio dei lavoratori in via Carcerina è iniziato nella prima mattina e si è concluso verso le 18. Il sindaco di Campi Bisenzio, lasciato l’incontro con i lavoratori, nel pomeriggio assieme all’assessora regionale Nardini ha spiegato quanto sta accadendo al ministro del Lavoro. Di qui la decisione immediata di prendere provvedimenti. Partendo con l’arrivo degli ispettori del lavoro nei prossimi giorni.

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