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Niente banchi, alunni costretti a sedere per terra: è sciopero

Vezio Trifoni
Niente banchi, alunni costretti a sedere per terra: è sciopero

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PRATO

Al Liceo Copernico una classe intera ha deciso di scioperare. Sono rimasti fuori della scuola perché la situazione in classe è davvero surreale. «Siamo senza banchi e dobbiamo prendere appunti e scrivere tenendo i quaderni sulle ginocchia e sederci per terra – spiegano gli studenti della 5C – non è possibile poter studiare in questa situazione. Non è colpa del preside o dei professori ma adesso bisogna riorganizzarsi se non arrivano i banchi e le sedie. Negli altri istituti hanno trovato delle soluzioni ed invece qui non ci sono. Perché non ritornare al Dad (insegnamento a distanza) almeno per delle materie. Hanno fatto anche una riunione d’istituto per cercare di risolvere il problema ed invece di trovare soluzioni hanno scelto di continuare con le lezioni frontali ma sappiamo bene che fino ad ottobre o addirittura a novembre non arriva niente».

E continuano. «Si parla tanto di distanziamento o di assembramenti – dice Aurora Menichetti portavoce della 5CS – ma poi siamo costretti in un’aula a tenere distanze minime e non abbiamo neppure i banchi per scrivere. Tra l’altro dobbiamo tenere le finestre aperte per far circolare l’aria e ora si va verso l’inverno. Lo sappiamo che non è un problema della scuola nello specifico ma cerchiamo delle soluzioni reali visto che noi dobbiamo sostenere l’esame e abbiamo necessità di continuare le attività».

Dall’altra parte il dirigente scolastico Stefano Gestri cerca di arrivare a una soluzione. «Per ora i banchi con le rotelle non arrivano – spiega – Se utilizzassimo i banchi monoposto in dotazione, non sarebbero garantite le distanze di sicurezza. In queste condizioni i ragazzi dovrebbero tenere la mascherina sempre, anche durante la ricreazione, impedendo di fatto la possibilità di fare merenda. Quindi, l’unica scelta volendo garantire la didattica in presenza, è quella di stare in aula senza banchi. Abbiamo fatto anche un consiglio d’istituto specifico ed è stata approvata la soluzione di continuare con la didattica in presenza con questa modalità. In altre classi abbiamo utilizzato delle seggiole da conferenza, quelle con il supporto per scrivere, ma sono esaurite. Cercheremo di trovare soluzioni confrontandoci con i ragazzi e i professori». —



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