Il premio Cerreto all'attore pratese Gabriele Tozzi
Una prestigiosa carriera artistica che annovera collaborazioni con Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Paolo Stoppa a Romolo Valli. Tra gli altri riconoscimenti quello al tenore Claudio Catalano
PRATO. Come le ciliegie. Le statuette di San Michele Arcangelo, patrono della chiesa della frazione di Cerreto, seguono una dietro l’altra. Ghiotta l’occasione alla Limonaia della Villa Rospigliosi per la premiazione della sera del 2 agosto. L’ambito riconoscimento è stato assegnato dalla giuria presieduta da Fernando Meoni, da sempre appassionato promotore del premio “Cerreto”, a Gabriele Tozzi, pratese doc con le radici messe a Figline. Un attore che ha alle spalle una lunga e prestigiosa carriera artistica costellata da nomi importanti della scena teatrale: da Franco Zeffirelli a Luca Ronconi, da Paolo Stoppa a Romolo Valli. Molte partecipazioni anche a produzioni televisive.
Di recente Tozzi ha indossato gli abiti di Filippo Mazzei, uno dei padri della Dichiarazione d’indipendenza americana. A leggere la motivazione del premio è stata la moglie-attrice Cristina Fondi. A premiare l’attore pratese è stato il restauratore Giammarco Piacenti che vinse l’edizione 2017 e che oggi presiede la Fondazione istituto internazionale di storia economica F. Datini. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi e la consigliera regionale Ilaria Bugetti. L’attore Gabriele Tozzi ha voluto regalare agli ospiti della serata anche un “fuori programma” con la poesia “La madre” di Giuseppe Ungaretti.
Un premio dietro l’altro. Nella stessa serata Fernando Meoni, insieme al comitato organizzatore e per decisione unanime, ha assegnato la statuetta “Cerreto” 2010 al tenore Claudio Catalano. Quell’anno, infatti, si scelse di non tenere la seconda edizione in occasione della scomparsa del sacerdote don Sergio. Oggi, a distanza di anni, è stato premiato un artista del mondo della lirica italiana ed internazionale che, come è accaduto ad altri personaggi già entrati nel glorioso albo d’oro del “Cerreto”, è riuscito a ottenere ottimi risultati portando alto il nome di Prato.
Gli ultimi “San Michelini”. Il cammino del “Cerreto” ha proseguito l’abitudine dei parrocchiani di riunirsi "a veglia" che poi hanno dato vita al premio. Prima una rosa di candidati, poi la designazione dei due sfidanti e infine il vincitore. A ricevere la prima statuetta di San Michele Arcangelo, forgiata con una lega di bronzo e resina, fu nel 2009 lo scrittore Sandro Veronesi. Seguirono il direttore d’orchestra Domenico Tondo (2011), la pianista Vanessa Benelli (2012), l’attrice Stefania Stefanin e il regista Mirco Rocchi (2013),. Il pittore Andrea Martinelli nel 2014 e nel 2015 Giovanni Nuti, medico, scrittore e musicista. Altro premio, nel 2016, è stato consegnato al professor Giuseppe Panella, docente di Estetica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 2017 è stata la volta ad un altro pratese, Giammarco Piacenti, che si è distinto grazie alla sua eccellente qualità nel restauro della Basilica della Natività di Betlemme.
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