Come raggiungere il nuovo ospedale di Prato
Gli itinerari consigliati per raggiungere l’ospedale dalle varie zone della città e come uscire dall’area
PRATO. Ha preceduto di un giorno l’inaugurazione del Nuovo ospedale di prato, il taglio del nastro di via suor Niccolina infermiera, la strada che porta al nuovo nosocomio di Galciana. Un’opera realizzata ex novo che dal viale Nam Dihn consente di arrivare direttamente al presidio ospedaliero. Ma, a causa dei lavori per la realizzazione del sottopasso, la viabilità non è ancora quella definitiva.
Per chi arriva da nord. Chi proviene dalla zona Nord, quindi S. Lucia ma anche da Narnali e Maliseti, una volta giunto sul viale, potrà svoltare a destra e immettersi nella nuova arteria.
Per chi arriva da sud. Per chi arriva da Sud, invece, non essendo ancora pronti la rotatoria e il sottopasso non potrà, accedere direttamente a via suor Niccolina. Dovrà, con il mezzo, arrivare fino alla rotatoria di via della Pace (prima del cimitero di Chiesanuova) percorrerla e immettersi quindi nell’altra corsia del viale Nam Dihn (direzione Parco Prato) per poter accedere alla strada. Stesso discorso vale per chi proviene da Poggio a Caiano e Carmignano. L’alternativa è immettersi sulla Declassata (viale Leonardo da Vinci) in direzione Galciana, poi prendere via dei Trebbi proseguire per via Alfani quindi arrivare in via Foscolo e raggiungere l’ospedale attraverso la tanto discussa rotonda a fagiolo.
Uscire dall’ospedale. Si può andare via prendendo la nuova strada con svolta obbligata in direzione Sud. Per quanti sono diretti a Nord alla fine della Tangenziale fare la rotonda di Capezzana e immettersi di nuovo sul viale nel senso opposto. L’alternativa è uscire dalla rotonda a fagiolo su via Foscolo, quindi via Ciulli, proseguire per via Scarlatti e via Pistoiese.
Viabilita’ e disagi. Tutto questo fin quando non saranno terminati i lavori del sottopasso e della rotatoria che snelliranno il traffico. I disagi (strozzatura sulla Tangenziale a causa della riduzione delle corsie per il cantiere e imbottigliamento dei mezzi) dovrebbero durare ancora per poco. Il sindaco Roberto Cenni si auspica che entro la fine dell’anno il sottopasso sia pronto. Ed intanto il primo cittadino pensa anche ad un altro ingresso per l’ospedale che potrebbe essere da una strada perpendicolare a via Scarlatti, così da poter alleggerire i vari accessi. “Inoltre – dice il sindaco - daremo ascolto alle istanze dei cittadini in merito alla contrarietà della rotonda a fagiolo. Sono delle richieste intelligenti alle quali daremo delle risposte”. L’augurio di Cenni è che il nuovo ospedale possa rispondere ai servizi di sanità del territorio.
Caos e vie. Giovanni Mosca, presidente della circoscrizione Ovest, è perplesso. E preoccupato per il traffico che si verrà a creare una volta aperto l’ospedale. “Penso alla coda che si formerà all’altezza della rotonda di Capezzana – spiega – già ingolfata dal traffico del Macrolotto. Tanti per evitare le file preferiranno percorrere via Ugo Foscolo facendola diventare la strada principale. Vogliamo essere ottimisti nel senso che se le promesse fatte saranno mantenute, anche se in forte ritardo, questo dayafter del nuovo ospedale dovrebbe finire con la realizzazione del sottopasso della Tangenziale, la nuova strada adiacente a via Foscolo e la riapertura del sottopasso di via Ciulli, opere necessarie ed irrinunciabili”.
