Il senatore Mazzoni (Pdl) chiede norme più severe sulle etichette
Secondo il parlamentare di Prato c’è una disparità di trattamento tra i prodotti esportati verso la Cina e quelli che arrivano in Europa da Pechino
PRATO. Il senatore del Pdl Riccardo Mazzoni chiede al ministro Enzo Moavero Milanesi di sollecitare a livello europeo norme più stringenti sull’etichettatura dei prodotti tessili. Nell’interrogazione Mazzoni indica la necessità «di introdurre una norma europea che preveda l’obbligo di indicazione dell’origine dei prodotti del tessile-abbigliamento quantomeno sui prodotti importati nel mercato interno».
Il ragionamento parte da una constatazione che riguarda l’export in Cina: «L'attenzione sul Codice tecnico nazionale cinese per la sicurezza dei prodotti tessili fissa requisiti ben più rigorosi per i prodotti tessili e di abbigliamento rispetto a quanto richiesto dalla legislazione europea. Il fatto, però, che questo codice - continua Mazzoni - non si applichi ai prodotti realizzati in Cina ed esportati nei mercati europei, rende evidenti non solo i rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori europei, ma anche l'assenza di reciprocità nelle condizioni di accesso ai rispettivi mercati». Per Mazzoni si tratta di un’ulteriore «barriera tariffaria a cui l'Ue dovrebbe rispondere in maniera adeguata anche attraverso una profonda revisione del quadro legislativo attuale in materia di etichettatura dei prodotti tessili e dell'abbigliamento».
