Il Tirreno

Pontedera

Serie C

A Pontedera arriva la voce della società: «L’impegno assunto non cambierà»

di Stefano Scarpetti
Un'azione della partita (foto Stick)
Un'azione della partita (foto Stick)

La nuova proprietà granata parla sia del presente che del futuro del club: «Investito con piena consapevolezza della storia, dell’identità e dell’importanza della piazza»

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PONTEDERA. Tanto tuono che piovve. Così oggi, lunedì 16 marzo, poco prima delle 20 la BR Football, società brasiliana che ha acquistato il 95% delle quote del Pontedera lo scorso febbraio, ha fatto sentire la sua voce su una situazione, quella dei granata, sempre più difficile con l’ultimo posto nel girone B della Serie C e lo spettro della retrocessione, a sei giornate dalla fine, sempre più difficile. L’aspettavano e la volevano, i tifosi, una presa di posizione che in merito si era già espressi alla fine della sfida persa sabato in casa col Guidonia.

Il comunicato

Eccola, dunque, la posizione della società. «Quando la BR Football ha deciso di investire nel futuro dell’Us Città di Pontedera – recita la nota – lo ha fatto con piena consapevolezza della storia, dell’identità e dell’importanza che questo club rappresenta per la città e per i suoi tifosi. Sapevamo di entrare in un’istituzione profondamente radicata nella comunità. È fondamentale riconoscere con franchezza il contesto in cui questa acquisizione è avvenuta. Abbiamo ereditato uno scenario sportivo complicato, noto a tutti. L’ingresso della BR Football nel club è avvenuto in un momento estremamente delicato della stagione, in cui le possibilità sportive di invertire la situazione erano subordinate altresì al rafforzamento dell'organico. E questo lo abbiamo fatto con convinzione».

«Nulla cambierà l’impegno assunto dalla BR Football nei confronti del Pontedera. Il nostro obiettivo rimane lo stesso: rafforzare il club dal punto di vista strutturale, dare stabilità all’istituzione e creare le condizioni affinché il Pontedera torni a competere con continuità. Nel breve periodo, il nostro focus resta assolutamente chiaro: garantire che la squadra e lo staff tecnico abbiano tutte le condizioni necessarie per cercare la prossima vittoria, con dignità, lavoro e consapevolezza di ciò che tutto questo rappresenta per la comunità granata. Finché un posto nei playout sarà possibile, lotteremo per conquistarlo».

Questo il presente, ma c’è spazio anche il futuro: «Allo stesso tempo – prosegue il comunicato – stiamo lavorando per costruire un progetto che vada oltre una singola stagione. Vogliamo un Pontedera solido, moderno e competitivo, capace di sognare in grande e di rappresentare con orgoglio le speranze dei suoi tifosi e della sua città e dei suoi giovani atleti. Andiamo avanti insieme con il Pontedera. Forza Granata. Sempre».

La situazione

Il Pontedera è ultimo in classifica nel girone B di Serie C con 18 punti, la vittoria che manca da un intero girone, ovvero da quel 16 novembre quando si impose sulla Pianese per 2-0. I punti di distacco dal quart’ultimo posto, attualmente occupato dalla Torres sono 12. Quindi superiore di 4 lunghezze al margine necessario per giocarsi la salvezza ai playout proprio contro i sardi.

L’unico vantaggio è quello che i rivali e la Sambenedettese dovranno osservare il turno di riposo previsto dopo l’esclusione dal campionato del Rimini, ma con il ruolino di marcia attuale della squadra di Piero Braglia appare in questo momento impensabile razionalmente evitare la retrocessione diretta. Serve una svolta, frase detta più volte in questa settimane ma poi la squadra sistematicamente ricade nei soliti errori ed incertezze.

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