Livorno, irrompe in casa di una donna, la picchia e tenta di stuprarla – Il racconto shock
La vittima è una donna di 56 anni residente a San Marco: aperte le indagini per la caccia all’uomo di circa 30 anni
LIVORNO. È entrato nel palazzo, ha spalancato la porta socchiusa di un appartamento e, dopo averla salutata, ha violentato una donna di 56 anni.
Choc alla periferia nord della città, dove nei giorni scorsi un uomo di circa 30 anni ha aggredito una residente del condominio a lui sconosciuta che stava pulendo il pavimento, violando il suo domicilio, sbattendola al muro, strappandole il reggiseno e abbassandole i pantaloni. Poi, mentre la vittima urlava e lui continuava a spingerla contro i mobili per cercare di avere un rapporto sessuale, un vicino è corso in aiuto della cinquantaseienne e lo ha messo in fuga.
Gli indizi sull’uomo
È stato un pomeriggio di follia quello vissuto all’interno dell’edificio, nella zona di San Marco, dove la donna abita. La sua sola “colpa” è quella di aver socchiuso la porta di ingresso mentre stava facendo le pulizie nel momento in cui, all’esterno, attorno alle 18 si è presentato il trentenne, descritto come di origine nordafricana. Nessuno, tuttavia, lo ha identificato: all’arrivo del dirimpettaio è scappato, facendo perdere le sue tracce. Non è chiaro se la cinquantaseienne sia in grado di riconoscerlo, più facile possa farlo il vicino che lo avrebbe visto nitidamente in volto e non è sotto choc come la donna, che probabilmente non sarà neanche in grado di descriverne dettagliatamente le sembianze.
I soccorsi
Sul posto, dopo l’allarme alla centrale unica delle emergenze del 112, è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasferito la donna al pronto soccorso, dov’è stato attivato il “codice rosa” per le persone vittime di violenze di genere, con un’equipe multidisciplinare che si è occupata dell’assistenza alla vittima, oltre agli equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca. A loro la cinquantaseienne ha raccontato tutto, cioè che si è ritrovata all’improvviso violata nel domicilio da quest’uomo che poi ha tentato di stuprarla, riuscendo ad abbassarle i pantaloni e a strapparle con forza il reggiseno.
Era sotto choc quando gli agenti l’hanno raggiunta in casa, con il vicino che l’aveva appena salvata che ha cercato di aiutarla anche solo a raccontare ciò che le era appena accaduto. La donna, dopo essere stata visitata in ospedale e aver ultimato quanto previsto dal protocollo regionale del “codice rosa” per le vittime di violenza di genere, si è poi recata negli uffici investigativi di viale Boccaccio, sede secondaria della questura, dove ha sporto denuncia.
Le indagini
La Squadra mobile della questura labronica, coordinata dal vicequestore Riccardo Signorelli, sta indagando per i reati di violenza sessuale e rapina. Si cercano le eventuali telecamere presenti sul posto, che potrebbero aver ripreso il trentenne in arrivo o in fuga dal condominio. «Ciò che è successo è una follia, non ci possiamo ancora credere», racconta scosso un abitante della zona dove è avvenuto il fatto. La speranza per chi vive lì è che gli agenti riescano, al più presto, a dare un volto e un nome al presunto violentatore.
