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Calcio: Serie C

Guidi, Pontedera unico amore. «Facevo il raccattapalle, ora il mio primo contratto. Voglio segnare con la maglia granata»

di Stefano Scarpetti

	Matteo Guidi: il classe 2003 ha firmato il suo primo contratto tra i professionisti con il Pontedera (Foto di Franco Silvi)
Matteo Guidi: il classe 2003 ha firmato il suo primo contratto tra i professionisti con il Pontedera (Foto di Franco Silvi)

La firma del centrocampista pratese cresciuto nel settore giovanile sui campi del centro sportivo Marconcini diventa un simbolo del nuovo corso della società del patron Rosettano Navarra

17 febbraio 2023
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PONTEDERA. Nella primavera scorsa, quando si sono insediati nuovi soci nel Pontedera, uno degli obiettivi principali era quello di sviluppare maggiormente il legame tra il settore giovanile e la prima squadra: in definitiva l’ambizione era quella di portare a vestire maglia granata prodotti del vivaio, creare una piccola “cantera”.

Il primo contratto da professionista fatto firmare al centrocampista, classe 2003, Matteo Guidi è una risposta a questa volontà. Il calciatore pratese è il primo a firmare un contratto dopo il rinnovo di mister Max Canzi avvenuto la settimana scorsa, a testimonianza di quanta fiducia il club ripone su di lui. Chi lo conosce molto bene è il responsabile del settore giovanile granata Marco Manni. «Personalmente – sottolinea – sono soddisfatto per lui. Lo conosco dal 2018 da quando è arrivato da Prato, qui ha percorso le tappe del settore giovanile fino alla Primavera. Lo scorso anno in Serie D con il San Donato Tavarnelle ha avuto un’esperienza molto formativa. Sicuramente il professionismo è un’altra cosa, ma è riuscito attraverso la sua duttilità a ritagliarsi un suo spazio in prima squadra. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 2003. Certo ci sono calciatori anche più giovani ma sicuramente il tempo è dalla sua parte».

L’esempio di Guidi può essere seguito da tanti altri in futuro, in definitiva i sogni si possono realizzare attraverso il lavoro e il sacrificio. «Siamo una piccola società, rispetto a tante altre cerchiamo di fare quello che possiamo. Sicuramente il fatto che il club guardi al settore giovanile ci lusinga e ci spinge a lavorare, per permettere ad altri ragazzi il percorso fatto da Guidi. Ci sono altri in rampa di lancio, certo alcuni possono perdersi durante il cammino ma ci sono elementi con buone qualità che seguiamo con interesse».

Per il calciatore è stata una grande soddisfazione, una sorta di primo traguardo significativo della carriera «Ho fatto sicuramente un percorso significativo – ammette il centrocampista Granata – un sogno che si realizza per chi come me era a bordo campo a fare il raccattapalle e guardavo con ammirazione i calciatori della prima squadra, prima a Prato e poi qui a Pontedera».

In questi mesi in prima squadra si è potuto confrontare sia con i coetanei ma anche con elementi molto più esperti: «Marcos Espeche è sicuramente quello che da più consigli insieme a Francesco Nicastro. Non soltanto a livello calcistico ma anche umano. Ma il nostro è un gruppo davvero unito, ho un rapporto ottimo sia con i più esperti ma anche con i giocatori più giovani».

Finora Guidi ha mostrato grande duttilità facendosi trovare pronto a rispettare le consegne tattiche dello staff tecnico ma ha delle preferenze. «Premetto che giocherei ovunque, tuttavia la mezzala è il ruolo dove mi trovo maggiormente a mio agio, mi piace attaccare la profondità e provare il tiro. Purtroppo finora non è arrivato il gol ma non mollo, continuerò a provarci fino al termine della stagione».

Infine uno sguardo al pareggio maturato nel finale a Pesaro – nel recupero di mercoledì 15 febbraio - in maniera episodica. «Peccato perché abbiamo perso due punti, eravamo abituati a raccogliere punti da quando era arrivato Canzi, invece adesso i nostri sforzi non sono ripagati adeguatamente. Ci manca la vittoria, nelle prossime partite faremo di tutto per ottenerla».

Intanto domenica 19 febbraio nuova trasferta per il Pontedera, alle ore 17.30 sul campo di un'altra pericolante: la Recanatese. Il giudice sportivo ha squalificato Martinelli - espulso mercoledì - Ladinetti e Shiba che erano in diffida e sono stati ammoniti.


 

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