Il Tirreno

Pontedera

Stop ai campionati ma l’Atletico Cenaia giocherà in Coppa

Alessandro Marone
Stop ai campionati ma l’Atletico Cenaia giocherà in Coppa

La sospensione entrerà in vigore nel weekend dell’8 Pareri discordanti tra gli addetti ai lavori sulla decisione

31 dicembre 2021
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Alessandro Marone

PONTEDERA. Arriva un nuovo stop per il calcio dilettantistico toscano. L’ufficialità della decisione è arrivata ieri pomeriggio al termine della riunione del Comitato Regionale: in Toscana, come scriviamo in altra pagina, i campionati dilettantistici e giovanili, sia a livello regionale che provinciale, si fermano dall’8 al 23 gennaio. Il ritorno in campo dovrebbe avvenire nel fine settimana del 29 e 30 gennaio: slittamento del calendario, si riprenderà dalla giornata che si sarebbe dovuta svolgere al momento della sospensione. Nel periodo compreso tra l’8 e il 23 gennaio non potranno essere disputate amichevoli e allenamenti congiunti, ma nel comunicato del Comitato Regionale Toscana si legge che lo slittamento non è riferito “né all’attività di allenamento e preparazione, che pertanto potrà continuare a svolgersi regolarmente come avvenuto fino ad oggi; né alle gare di recupero dei vari Campionati e Coppe già calendarizzate”. Fino al 7 gennaio, dunque, a parte eventuali accordi tra le società, si gioca. Dovrebbe andare in scena, quindi, la semifinale di Coppa Italia di Eccellenza tra Atletico Cenaia (gli arancioverdi mercoledì hanno staccato il pass rifilando una roboante manita nei quarti al Castelfiorentino, 5-0) e Massese, in programma il 5 gennaio al Pennati di Cenaia. Il 5 gennaio al Magona è in programma anche il recupero della 1ª giornata di ritorno del girone B tra Atletico Piombino e Tuttocuoio: la gara era stata rinviata perché i nerazzurri erano in quarantena.

Abbiamo sentito a caldo il parere di alcuni allenatori e dirigenti delle società del girone B di Eccellenza. Massimo Macelloni, allenatore Atletico Cenaia: «Non sappiamo se si tratta di una decisione giusta o sbagliata. Con la sospensione del campionato è chiaro che dovremo continuare ad allenarci, non si può stare venti giorni fermi e poi riprendere subito a giocare. Credo sia un provvedimento per prendere un po’ di tempo, non risolutivo. Visto l’aumento dei casi un po’ di paura c’è, speriamo che nelle prossime settimane i contagi diminuiscano. Così è anche difficile allenarsi, una situazione complicata da gestire. Pensavo che l’Eccellenza potesse andare avanti, speriamo non sia uno stop lungo come lo scorso anno e che con i vaccini ci sia un miglioramento del quadro».

Claudio Pagni, presidente Cuoiopelli: «Non sono sorpreso, hanno fatto bene. Ci sono tanti contagi e anche noi abbiamo dei positivi. Certo, la voglia di giocare è tanta da parte di tutti, ma meglio fermarsi subito e ripartire un po’ più tardi. E speriamo che basti. Studieremo la soluzione per mantenere la condizione atletica». Livio Paci, allenatore Ponsacco: «Riconosco il problema, c’è una pandemia. Però non mi sembra una scelta giusta, è una sconfitta per tutti. Lo scorso anno le decisioni potevano essere inevitabili, ora ci sono i vaccini. Ci fermiamo di nuovo e un ulteriore stop comporta inevitabilmente l’aumento del rischio infortuni. La tutela della salute viene prima di tutto, però se ci si ferma per venti giorni poi non si può riprendere subito. Anche altri colleghi lamentano una grande percentuale di infortuni negli ultimi mesi. I contagi ci saranno anche a fine gennaio e la decisione mi coglie di sorpresa, pensavo che si potesse andare avanti con il protocollo dei campionati di interesse nazionale».

Lorenzo Collacchioni, allenatore San Miniato Basso: «A caldo dico che la salute viene prima di tutto. Se c’è da posticipare il campionato di qualche settimana non è un problema. La situazione dal punto di vista sanitario è complicata e dobbiamo pensare a quella, poi viene il resto. L’importante è stare bene, poi penseremo a preparare il girone di ritorno. È chiaro che bisogna tenere la condizione atletica e farsi trovare pronti dopo la pausa. È un’esperienza nuova per tutti, come è un po’ tutto inedito ciò che stiamo vivendo da un paio d’anni. Cercheremo di adattarci ».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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