Il caso choc
Il Pontedera debutta in coppa con l’Arezzo a Piancastagnaio
pontedera
Prima la Coppa Italia, poi il campionato. Questo pomeriggio, alle 17, il Pontedera ospiterà l’Arezzo nell’insolita cornice del comunale di Piancastagnaio per il primo turno della Coppa Italia dei big. Partita da dentro o fuori, che darà diritto alla vincente di affrontare la Cremonese nel secondo turno eliminatorio, in programma la prossima settimana.
Un bel test per la squadra di mister Ivan Maraia, che arriverà all’appuntamento dopo aver messo a segno il colpo Andrea Magrassi. In attacco, comunque, dovrebbero partire dall’inizio Tommasini e Faella, con la possibilità per Leonardo Stanzani di insidiare uno dei due. La partita, in ogni caso, sarà anche una prova generale per l’esordio in campionato. La Coppa Italia, del resto, non è un obiettivo per i granata, vista la partecipazione alla versione più affascinante e, allo stesso tempo, proibitiva. Fare un buon campionato, invece, è un traguardo che la nuova società del presidente Piero Gradassi vuol raggiungere già al primo anno. Purtroppo, però, il ritorno in campo per domenica non è ancora così scontato. Sì, perché dopo il comunicato ufficiale della Lega Pro, dove si ribadisce la posizione del Direttivo sulla ripartenza della stagione per questo fine settimana, l’Associazione calciatori italiani (Aic) ha replicato con un ulteriore comunicato. «Preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e l’abolizione delle liste dei giocatori utilizzabili nel campionato di serie C – si legge – l’Aic conferma che i calciatori non scenderanno in campo nella prima giornata di campionato fissata per sabato 26 e domenica 27 settembre». Lo sciopero, se dovesse avvenire, potrebbe essere un vero e proprio paradosso. Infatti, mentre le partite potrebbero essere rinviate, la Lega Pro si sta organizzando per la riapertura degli stadi. «Abbiamo presentato una proposta – ha dichiarato il presidente Francesco Ghirelli – che consenta un’apertura graduale dei nostri stadi in sicurezza, in modo da avere una parte di pubblico parametrata alla capienza, nella misura del 25-30%, già a cominciare dalla prima giornata». Un’eventuale riapertura che, per il momento, potrebbe saltare. —
Pietro Mattonai
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