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Disanto, lo sfogo del gol da spartire con i tifosi granata

L'esultanza di Disanto dopo il gol in Coppa Italia di mercoledì
L'esultanza di Disanto dopo il gol in Coppa Italia di mercoledì

Due strigliate della società in 24 ore ai giocatori: dovete avere più fame. Il Pontedera non vuole perdere l’occasione dello scontro diretto a Prato

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PONTEDERA. Serviva una vittoria al Pontedera, per fissare un punto da cui ripartire. Il 3-1 di mercoledì al FeralpiSalò, che è valso il passaggio agli ottavi di Coppa Italia Lega Pro, che i granata disputeranno contro il Tuttocuoio il 28 novembre, ha dato entusiasmo e morale all'ambiente.

Da giovedì matttina, però, il pensiero dello spogliatoio è rivolto a Prato, dove il Pontedera giocherà domenica alle 18,30. Uno scontro diretto in chiave salvezza: ultimi, i lanieri, contro penultimi, i granata. Due strigliate in meno di 24 ore che, evidentemente, hanno fatto effetto. «C'è stato un confronto, abbiamo parlato e ci siamo spiegati. La società giustamente non è contenta degli ultimi risultati, ma non lo siamo nemmeno noi», spiega Francesco Disanto, autore del terzo gol contro il FeralpiSalò, che poi parla della partita di Prato: «Non c'è bisogno di sottolineare l'importanza della gara. Sarà uno snodo fondamentale del nostro campionato, da affrontare con il coltello tra i denti».

Mercoledì, fino agli ultimi secondi della partita, i granata hanno rincorso gli avversari, mostrando gran furore agonistico. Tanto che Indiani, dalla panchina, più di una volta ha urlato: «È questo lo spirito giusto!». Una "fame" che dovrà essere riproposta anche domenica al Lungobisenzio: «Col FeralpiSalò abbiamo fatto bene, ma dovremo essere bravi a ripeterci anche a Prato. Dobbiamo fare una grande partita>.

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