Il Tirreno

Pontedera

Lutto

È morto Carlo Signorini, Capannoli piange “l’onorevole”

di Redazione web

	A sinistra Carlo Signorini 
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A sinistra Carlo Signorini 

Il ricordo dell’amico Piero Baldini Orlandini: «Una persona buona, semplice e onesta. Aveva sempre una parola per tutti e la capacità di farsi voler bene ovunque andasse. Era simpaticissimo, sincero nei rapporti e disponibile con chiunque avesse bisogno». Era stato vicesindaco e poi assessore

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CAPANNOLI. Un paese intero si stringe nel dolore per la scomparsa di Carlo Signorini, morto nelle prime ore di giovedì 29 ottobre. Una figura conosciutissima e stimata a Capannoli e in tutta la Valdera – conosciuto anche col soprannome di “Onorevole” –, che nel corso della sua vita ha lasciato un segno profondo nella comunità capannolese attraverso l'impegno politico, il volontariato e la partecipazione alla vita parrocchiale.

La carriera

Signorini è stato uno dei punti di riferimento della Democrazia Cristiana locale. Dal 1990 al 1995 ha ricoperto l'incarico di vicesindaco di Capannoli, il primo espressione della Dc ad assumere quel ruolo nell'amministrazione comunale. Successivamente, dal 1995 al 1999, ha fatto parte della giunta come assessore. Per molti anni è stato inoltre segretario della Democrazia Cristiana di Capannoli, contribuendo in maniera attiva alla vita politica del territorio.

L’impegno sociale

Il suo impegno non si è però limitato alle istituzioni. Per lunghissimo tempo è stato vicepresidente dell'Avis, associazione alla quale ha dedicato energie e passione, promuovendo i valori della solidarietà e del dono. Parallelamente è stato una presenza costante nella vita della parrocchia: per quarant'anni ha fatto parte del Consiglio pastorale, diventando una delle figure più conosciute e apprezzate della comunità ecclesiale. Fin da giovane aveva inoltre legato il proprio nome alla Corale Santa Cecilia di Capannoli, di cui è stato una colonna portante, contribuendo alle attività del gruppo e alla diffusione della tradizione corale del paese.

Il ricordo

A ricordarlo con commozione è l'amico fraterno Piero Baldini Orlandini, che ne traccia il ritratto umano prima ancora che pubblico. «Carlo era una persona buona, semplice e onesta. Aveva sempre una parola per tutti e la capacità di farsi voler bene ovunque andasse. Era simpaticissimo, sincero nei rapporti e disponibile con chiunque avesse bisogno. Oggi basta fare un giro per le vie di Capannoli per capire quanto fosse stimato e quanto grande sia il vuoto che lascia nella nostra comunità». La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in paese, dove in molti lo ricordano come una presenza discreta ma costante, sempre pronta a mettersi al servizio degli altri. Un uomo che ha attraversato decenni di storia cittadina mantenendo intatti i valori della vicinanza alle persone, dell'impegno civico e della solidarietà. 

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