Fucecchio, addio a storico falegname e contradaiolo: «Era l’anima dei carri di Porta Raimonda»
Proprio sabato 24 ottobre Primo Marmugi avrebbe ricevuto il premio dedicato a San Teofilo: la cerimonia si è svolta in tono minore
FUCECCHIO. Ieri, 24 ottobre, avrebbe vissuto una giornata memorabile per se stesso, la sua famiglia e tutte le persone a lui care. Dopo tanti anni da contradaiolo, con le sue sapienti mani da falegname meticoloso a realizzare i carri per la sfilata del Palio di Fucecchio, Primo Marmugi avrebbe ricevuto il premio dedicato a San Teofilo, il protettore di Porta Raimonda, e consegnato a chi ha fatto tanto per la contrada.
La cerimonia nella chiesa dei Frati, invece, si è svolta in tono minore. Con la sola parte dedicata al santo. Perché nella stessa chiesa, lunedì 26 ottobre alle 10 sarà celebrato il funerale del 90enne che avrebbe festeggiato il compleanno a dicembre. Una morte arrivata a pochi mesi dalla scoperta di una malattia che ha tolto una figura storica all’intera comunità di Fucecchio.
Il ricordo della nipote
«A maggio ha realizzato gli ultimi due carri per la nostra sfilata», racconta la nipote Emma Marmugi, che fa parte del consiglio di Porta Raimonda. La sua passione per il Palio e la vita di contrada deriva proprio dal nonno. «Me l’ha tramandata – ammette – come nelle migliori tradizioni di famiglia. Ha vissuto una vita piena. Con la famiglia e la bottega da falegname sotto casa. Sapeva di ricevere il premio di San Teofilo ed era davvero contento, orgoglioso di quel riconoscimento che sanciva tutto quello che aveva fatto per la nostra contrada. E pensare che fino a un mese fa guidava, era stato al mare vivendo come aveva sempre fatto».
Un punto di riferimento
Alla sfilata di maggio aveva lavorato per settimane ai carri che accompagnano i figuranti. «Scenografie viaggianti per spiegare meglio il senso di quello che proponiamo nella mattina prima della corsa in Buca – spiega il presidente di Porta Raimonda, Alessio Innocenti –. Primo aveva realizzato un carro con l’albero del miele oltre a quello di un letto con dentro un malato. Era una delle anime del nostro gruppo. Una persona affidabile che tutti noi non dimenticheremo».
Contradaiolo fin dall’inizio del Palio, nel 2024 si era fatto fare una fotografia con la nipote poco dopo la vittoria di Porta Raimonda.
La stessa immagine che la contrada ha scelto per ricordarlo sulla propria pagina Facebook con un messaggio struggente: «Se ne è andato Primo. Una di quelle notizie che non avremmo voluto sentire mai. Da sempre collaboratore del gruppo sfilata, Primo ha realizzato i più bei carri che la Raimonda abbia mai trasportato nel nostro corteo. Ci mancherà la sua maestria, la sua professionalità, la sua immensa pazienza e disponibilità, ma soprattutto ci mancherà arrivare la sera in contrada e trovarlo tra un dibattito e una partita a carte a vivere la Raimonda come ormai in pochi sanno fare». E ancora: «Ciao Primo, ci lasci molte cose materiali e un’instancabile e disinteressata passione silenziosa dalla quale dovremmo imparare molto».
La famiglia
Primo Marmugi lascia la moglie Giuditta Borgioli e il figlio Marco, padre di Emma. La salma è esposta nell’abitazione di famiglia in via Scarlatti a Fucecchio. Il funerale sarà celebrato domani nella stessa chiesa che ieri l’avrebbe visto ricecevere il premio, tenerlo stretto con mani tremanti e occhi lucidi, salutare velocemente gli amici di sempre e tornare al suo posto in silenzio. Tenendosi dentro tutte le emozioni di una vita trascorsa in contrada nella “sua” Fucecchio.
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