Ponte a Egola, addio a Erina Caponi: commerciante conosciutissima in paese
Aveva 78 anni, era qualcosa di più che una semplice titolare di un’attività: era un volto amico, capace di consigliare l’acquisto, che conosceva le persone che varcavano la soglia del negozio
SAN MINIATO. Ci sono persone che incarnano lo spirito di un paese e che quando ne senti parlare ti affiorano ricordi che col tempo sono diventati indelebili. Nel caso di Erina Caponi sono quelli dei cittadini di Ponte a Egola i quali, chi più chi meno, sono passati dal negozio che ha gestito per tantissimo tempo con l’obiettivo di acquistare una camicia, un maglione oppure un vestito da donna. Insomma, un’istituzione della frazione di San Miniato che l’altra sera è morta all’ospedale San Giuseppe di Empoli dov’era stata ricoverata la mattina. Ancora non è chiaro il motivo del decesso.
Il funerale
La 78enne era malata da tempo, ma le complicazioni che sono sorte nelle sue ultime ore di vita non sembrerebbero direttamente collegate col problema sanitario contro cui combatteva da tempo. La salma è esposta all’obitorio dell’ospedale empolese, mentre il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa della "sua" Ponte a Egola dove in tanti ieri l’hanno ricordata sui social e di persona ai familiari.
Il ricordo
Tra questi Filippo Lotti, conosciuto curatore di mostre e protagonista di numerose iniziative a San Miniato e dintorni, che faceva parte della nutrita schiera di nipoti e bis nipoti della donna.«La nostra era una famiglia allargata», dice Lotti ricordando che l’attività che Caponi ha portato è più o meno lo stesso ambito di cui si sono occupate la mamma e la zia di Erina. Una lunga storia passata dalla ricerca di fortuna in Francia da parte del nonno Palmizio il quale, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, è tornato in Italia. Aveva già una figlia, Marie, e poi nacque Nedelia, la nonna di Filippo Lotti. Erina, invece, era figlia di Marie insieme a Mario, morto qualche anno fa, e Marino, il fratello ancora vivo, che si chiama come uno dei fratelli di Marie, personaggio noto a San Miniato per essersi rifiutato di combattere coi nazisti e per questo fu deportato nei lager dove morì.Storie d’altri tempi, come quella che ha caratterizzato la vita di Erina Caponi, sposata con Piero Taddei, rappresentante anche lui scomparso circa quindici anni fa. La commerciante ha accompagnato la crescita del paese, lo ha visto cambiare, svilupparsi, sotto la spinta sempre crescente delle concerie. Una zona florida dal punto di vista economico che rendeva tale anche il tessuto sociale e i negozi. Ma la donna che oggi piangono in tantissimi era qualcosa di più che una semplice titolare di un’attività. Era un volto amico, capace di consigliare l’acquisto, che conosceva le persone che varcavano la soglia del negozio. Oggi tutto questo è molto diverso, ma per tanti pontaegolesi, il volto sorridente di Erina rimarrà impresso per tutta la vita.
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