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Nonna Silvi innamorata di Terricciola: perché il paese del vino ha stregato la cuoca dei social – «Tornerò presto»

di Redazione web

	Il pubblico a Terricciola e Nonna Silvi con il sindaco Matteo Arcenni
Il pubblico a Terricciola e Nonna Silvi con il sindaco Matteo Arcenni

L’ultraottantenne vincitrice dei Tik Tok Awards 2025 protagonista alla Festa dell’Uva e del Vino: «Una manifestazione bellissima». Sul palco per la rassegna Dialoghi in Borgo anche Massimo Ceccherini

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TERRICCIOLA. Grande partecipazione, una bella occasione di promozione turistica e tanti ospiti speciali. Terricciola – sulle colline dell'alta Valdera, in provincia di Pisa ha festeggiato i 60 anni della Festa dell’Uva e del Vino con migliaia di persone che - tra sabato 5 e domenica 6 settembre - hanno riempito il parco comunale di via Roma, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più identitari e partecipati della Valdera. L’edizione 2026, organizzata dal Comune di Terricciola e diretta artisticamente da Fabio Saccomani e Sviluppo Eventi-Compagnia Sabot, ha unito tradizione, cultura, enogastronomia e sport in un programma ricco e trasversale. All’inaugurazione hanno partecipato vari sindaci della provincia di Pisa e numerose autorità militari, a testimonianza del valore identitario della manifestazione.

Un parco trasformato in un villaggio del vino

Il cuore della festa è stato il parco naturale nel cuore del paese, trasformato in un percorso esperienziale con degustazioni, street food e incontri. Le cantine del territorio hanno proposto i loro vini guidate da sommelier professionisti, mentre le postazioni gastronomiche hanno offerto prodotti tipici e ricette della tradizione locale. «Promuovere il territorio tramite l'enoturismo - spiega Iole Piscolla, responsabile Relazioni Esterne, Comunicazione e Progetti Speciali dell’associazione nazionale Città del Vino, presente all’evento - porta a valorizzare le relazioni esterne in sinergia con le ricchezze culturali, storiche e paesaggistiche dei luoghi del vino. Un patrimonio da custodire e valorizzare, in quanto enoturismo vuol dire sempre più, come è accaduto a Terricciola, cultura, incontri, approfondimenti, conoscenza autentica dei luoghi dove il vino è da sempre comunità e relazioni sociali».

Dialoghi in Borgo: emozioni, risate e storie di vita

La Festa dell’Uva e del Vino si è svolta in parallelo alla rassegna culturale “Dialoghi in Borgo”, organizzata dal quotidiano Il Tirreno in collaborazione con il Comune. Sul palco sono saliti due ospiti molto attesi. Massimo Ceccherini, intervistato dal direttore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci, ha alternato sketch e momenti di comicità a un racconto personale intenso, fatto di cadute, rinascite e passaggi delicati della sua vita privata. A seguire, Nonna Silvi - alias Silvana Bini - la nonna cuoca più famosa dei social e vincitrice del TikTok Award 2025. Ha emozionato il pubblico con la storia della sua infanzia difficile, segnata dalla povertà e da una famiglia numerosa che le ha insegnato il valore della condivisione. Nonna Silvi ha promosso la festa a pieni voti, lasciando una promessa che ha strappato un applauso al pubblico: «Tornerò l’anno prossimo, perché questa festa è proprio bella e Terricciola è un paese molto carino». Per lei anche un omaggio speciale: la consegna di un pacco con i prodotti tipici dell’azienda Busti, leader nella produzione di formaggi.

Terricciola Epic: sport, territorio e un campione come testimonial

Tra gli eventi collaterali, grande successo per la Terricciola Epic, la manifestazione sportiva non competitiva dedicata agli amanti della mountain bike. Due percorsi tra le colline del territorio, punti ristoro e un ricco pacco gara hanno accompagnato i partecipanti. Ospite speciale e testimonial dell’edizione 2026 è stato il pluricampione di ciclismo Gianni Bugno, che ha scelto Terricciola per celebrare la prima edizione dell’iniziativa.

Bersaglieri, autorità e sindaci: Terricciola si stringe attorno alla sua festa

La due giorni è stata arricchita dalla sfilata dei Bersaglieri, che hanno portato un omaggio ai caduti della guerra e attraversato le vie del paese.

Il sindaco Arcenni: «Una comunità unita, rispettosa e straordinaria»

Al termine della festa il sindaco, Matteo Arcenni, ha voluto ringraziare volontari, cantine, forze dell’ordine e Misericordia per il lavoro svolto: «Per intere giornate ho visto persone di ogni età e di varie parti del territorio lavorare insieme per allestire la festa. In tantissimi hanno voluto dare una mano sacrificando tempo e affetti, mettendosi guanti e tuta dopo una giornata di lavoro senza ricevere nulla in cambio, per puro spirito di servizio verso il paese». Arcenni poi sottolinea la qualità del pubblico arrivato a Terricciola: «Abbiamo portato un pubblico educato, appassionato di vino ed estremamente rispettoso. Nessun problema di ordine pubblico, nessuna lamentela, nessun danno. Da quanto abbiamo potuto apprendere confrontandoci con i vari stand gastronomici presenti all’interno del parco comunale, l’evento è stato in grado di attirare migliaia di persone nell’arco del fine settimana». Infine, un pensiero sul futuro: «Una bellissima festa di popolo che come tutte le altre è e sarà sempre aperta a chi è pronto a incarnarne il vero spirito per renderla ancora più bella e partecipata. Perché si può e si deve migliorare».

Una festa che cresce e guarda avanti

L’edizione 2026 della Festa dell’Uva e del Vino conferma Terricciola come una delle capitali toscane dell’enoturismo. Una manifestazione che unisce comunità, territorio, cultura e tradizione, capace di rinnovarsi e di attrarre un pubblico sempre più ampio e consapevole. «Sessant’anni raccontano da soli il valore di questa Festa - sottolinea il consigliere con delega al turismo, alle associazioni e agli eventi, Tristano Baldanzi -. Oggi la Festa dell’Uva e del Vino è un appuntamento riconosciuto, capace di richiamare persone da tutta la Toscana e di portare Terricciola al centro dell’attenzione. Questa edizione ha confermato pienamente questo ruolo, con una proposta che ha saputo tenere insieme il nostro patrimonio vitivinicolo, la promozione del territorio e momenti di grande richiamo. È da questa consapevolezza che dobbiamo ripartire, con l’ambizione di continuare a far crescere una manifestazione che appartiene alla storia di Terricciola».

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