Il Tirreno

Pontedera

Il furto

«Prepari tutto l’oro che passiamo a controllarlo»: coppia di anziani derubata di monili e soldi con truffa del carabiniere

di Sabrina Chiellini
«Prepari tutto l’oro che passiamo a controllarlo»: coppia di anziani derubata di monili e soldi con truffa del carabiniere

Vittime del colpo una coppia di Casciana Terme Lari: prima una telefonata per far uscire di casa il marito, poi il furto ai danni della moglie

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CASCIANA TERME LARI. Quando hanno capito di essere stati derubati dei ricordi di una vita, monili d’oro che avevano in casa, e dei risparmi che avevano in casa, si sono disperati. Hanno chiesto aiuto ai carabinieri (quelli veri) ma ormai i malviventi si erano dileguati. Ancora un colpo messo in atto ai danni di due pensionati, che abitano in un paese di Casciana Terme Lari, da parte di soggetti senza scrupoli che si approfittano di pensionati e persone che vivono da sole.

Cosa è successo

L’altra mattina la coppia è stata raggiunta telefonicamente da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Per spaventare le vittime l’uomo ha raccontato la storia della rapina. Un reato commesso con l’auto dei due anziani, chiedendo alla coppia di preparare tutto l’oro che avevano in casa perché di lì a poco sarebbero passati a controllarlo. Non solo: il falso maresciallo avrebbe intimato al marito di recarsi al comando dei carabinieri a Pisa dove sarebbero stati svolti, a suo dire, alcuni accertamenti. Appena la moglie è rimasta in casa da sola, alla porta si è presentato il complice. È iniziata così la seconda fase della storia, quella del furto vero e proprio. La pensionata, ormai sotto choc per la precedente chiamata ricevuta al telefono, ha consegnato a quello sconosciuto non solo alcuni monili d’oro ma anche i soldi che aveva, circa 800 euro. In quel momento non si è resa conto che aveva lasciato entrare un ladro e che era stata raggirata. La loro auto non era stata usato per fare una rapina e non erano stati chiamati da un maresciallo dei carabinieri. Facile immaginare lo stato d’animo dei coniugi e dei loro familiari quando hanno capito cosa era realmente successo.

La raccomandazione

Negli ultimi giorni ci sono stati altri casi di truffe con un falso carabiniere coinvolto. La raccomandazione che arriva dall’Arma è di interrompere questo tipo di chiamate e allertare prontamente il 112. Nell’ordinamento italiano infatti non sono previste cauzioni da pagare, né gioielli da sottoporre alla verifica da parte di presunti carabinieri o avvocati. A volte infatti i truffatori si presentano come avvocati e chiedono soldi e oro per tirare fuori dai guai (anche s enon è vero) familiari delle persone prese di mira. La maggior parte delle "truffe porta a porta" sono compiute da persone bene organizzate, che purtroppo riescono spesso a ingannare chi viene contattato. I consigli che vengono dati per prevenire questi reati sono sempre gli stessi: non effettuare mai pagamenti o bonifici su richiesta telefonica. Non fornire dati personali o bancari. Interrompere immediatamente la chiamata se l’interlocutore chiede soldi, anche se si presenta come appartenente alle forze dell’ordine. Contattare subito il 112 per verificare la veridicità di eventuali segnalazioni. 

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