Incendio sul Monte Serra: «Probabile origine colposa» - C'è un'ipotesi
Il comandante dei pompieri: «Un mozzicone? Non è escluso»
BUTI. Non è affatto semplice risalire alla causa dell’incendio divampato mercoledì nella parte alta del Monte Serra, sul versante di Buti, tra le località Sorbo e Ghiaccetto.
Un rogo che grazie al tempestivo intervento della macchina antincendio – con gli elicotteri a gettare acqua dall’alto a supporto delle squadre a terra – ha visto bruciare soltanto un ettaro di pineta lungo la provinciale del Serra, in un’area particolarmente scoscesa, e che è stato spento nel giro di cinque ore. Passato l’allarme, ci si chiede quale sia stata l’origine.
Secondo il nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco Antonio Giangiobbe, «è più facile che l’origine sia colposa e non dolosa, anche se i piromani esistono e sono anche molto pericolosi – dice –. L’incendio si è sviluppato dal basso verso l’alto, non è da escludere che possa essere stato anche un mozzicone di sigaretta gettato dalla strada, che abbia innescato le fiamme nella vegetazione».
Il comandante specifica che la sua è soltanto un’ipotesi, formulata in base alla propria esperienza sul campo. Quel che è certo è che l’incendio è stato preso in tempo, contenuto e poi spento grazie a un grande lavoro di squadra di tutte le componenti.
«L’azione coordinata degli elicotteri e delle squadre a terra è stata fondamentale, e hanno aiutato anche le condizioni meteo» aggiunge Giangiobbe. Da capire se la zona sia coperta dagli “occhi del bosco”, le telecamere installate dopo il maxi incendio che colpì il Serra nel 2018.
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