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Il processo

Pontedera, uccise Flavia Mello Agonigi a coltellate: condannato a 16 anni e 8 mesi

di Lorenzo Carducci

	La vittima Flavia Mello Agonigi e Kristian Emanuele Nannetti, condannato
La vittima Flavia Mello Agonigi e Kristian Emanuele Nannetti, condannato

È stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione Kristian Emanuele Nannetti, 35 anni di Pontedera, reo confesso dell’omicidio della 54enne brasiliana

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CASCIANA. È stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione Kristian Emanuele Nannetti, 35 anni di Pontedera, reo confesso dell’omicidio della 54enne brasiliana Flavia Mello Agonigi, uccisa a coltellate la notte del 12 ottobre 2024 dopo un incontro sessuale a pagamento in un casolare abbandonato a Sant’Ermo (Casciana Terme Lari) e gettata nella cisterna di una cantina.

La sentenza

Il verdetto in rito abbreviato è arrivato ieri (28 maggio), emesso dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pisa, che ha decretato la responsabilità del meccanico - detenuto nel carcere di Pisa e presente alla lettura del dispositivo - accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Una pena inferiore rispetto a quella proposta nella precedente udienza dal pubblico ministero Giovanni Porpora, che aveva chiesto la condanna del 35enne a 20 anni di reclusione, già scontati di un terzo per effetto dell’abbreviato. Non è stata accolta invece la richiesta di derubricazione del reato di omicidio volontario a eccesso colposo di legittima difesa invocata dalla difesa (avvocata Raffaella Messina), avanzata nel solco della versione del reo confesso, che ha sempre sostenuto di aver reagito all’aggressione della 54enne, dopo che tra loro era scoppiata una lite sul prezzo della prestazione. Adesso la difesa attenderà i 90 giorni utili al deposito della sentenza per leggere le motivazioni e valutare l’opportunità di ricorrere in appello, eventualità che comporterebbe la perdita dello sconto di un ulteriore sesto della pena previsto dalla legge.

Il risarcimento del danno

Oltre alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, Nannetti è stato condannato anche a un risarcimento del danno di circa 330mila euro nei confronti del marito della vittima, costituitosi parte civile e assistito dall’avvocato Gabriele Dell’Unto. Marginale, ai fini della sentenza, il peso dell’eventuale infermità mentale dell’imputato, ipotesi "fatta cadere" dalla perizia psichiatrica a cui era stato condizionato lo stesso rito abbreviato, con la quale il dottor Davide Ribechini aveva valutato Nannetti capace di intendere e di volere al momento del fatto, oltre che capace di stare nel processo, nonostante il disturbo della personalità da cui è affetto.

Cosa accadde

A denunciare la scomparsa di Flavia Mello Agonigi, il 12 ottobre 2024, fu il marito: le indagini partirono dalla discoteca Don Carlos di Chiesina Uzzanese dove la 54enne aveva trascorso la notte. Confessando l’omicidio, seppur sostenendo di essersi difeso, Nannetti ha confermato di aver contattato Flavia per telefono, concordando una prestazione sessuale, e di averla poi invitata a raggiungerlo in un casolare abbandonato a Sant’Ermo. È qui che, al culmine di una lite sul prezzo della prestazione, il meccanico ha ucciso la donna con venti coltellate. L’imputato ha sostenuto di essersi difeso quando poi Flavia, più alta e più robusta di lui, lo avrebbe preso per il collo. La reazione, sempre secondo la difesa, sarebbe stata quella di provare a respingerla prima di afferrare un coltello e colpirla più volte, fino a farla cadere esanime sul pavimento per poi occultarne il cadavere in una cantina. Il corpo della vittima fu ritrovato il 24 ottobre, a 13 giorni dalla scomparsa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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