Pontedera, guida mentre parla al cellulare viene fermato e tenta di travolgere l’agente della municipale
Per la prima volta in città è stato applicato il nuovo articolo 192, comma 7-bis del Codice della strada, introdotto dal decreto sicurezza, che trasforma la fuga da un posto di controllo in un vero e proprio reato
PONTEDERA. Per la prima volta a Pontedera è stato applicato il nuovo articolo 192, comma 7-bis del Codice della strada, introdotto dal decreto sicurezza, che trasforma la fuga da un posto di controllo in un vero e proprio reato quando mette in pericolo l’incolumità altrui. L’episodio risale al 27 marzo in largo Pier Paolo Pasolini dove, durante un controllo stradale, una pattuglia della polizia municipale ha intimato l’alt a un’auto che viaggiava in senso vietato. L’uomo al volante sarebbe stato notato mentre usava il telefono cellulare alla guida. Secondo la ricostruzione, alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo è improvvisamente risalito a bordo della sua Opel Mokka ed è fuggito. Durante la manovra di allontanamento ha effettuato un’inversione pericolosa, perdendo il controllo del veicolo e sterzando verso uno degli agenti, che è stato costretto a indietreggiare per evitare di essere investito.
La norma e le sanzioni previste
Da qui l’applicazione della norma che prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni per chi, dopo aver ignorato l’alt delle forze dell’ordine, si dà alla fuga creando un pericolo per le persone, oltre alla sospensione della patente da uno a due anni e alla confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea ai fatti.
Quando la fuga diventa reato
Secondo le indicazioni ministeriali, la fuga assume rilevanza penale solo se accompagnata da manovre oggettivamente pericolose, come la guida contromano, le accelerazioni improvvise verso gli operatori, l’invasione di marciapiedi o la perdita di controllo del mezzo. Elementi che, in questo caso, sarebbero stati pienamente riscontrati.
L’identificazione del conducente e le ulteriori sanzioni
Il conducente è stato rintracciato e identificato poco dopo. Oltre al procedimento penale, è stato multato anche per le ulteriori violazioni commesse prima e durante la fuga.
Il ringraziamento del dirigente Frutti
Il dirigente Francesco Frutti ha ringraziato gli agenti «per l’intervento e per essere riusciti in poco tempo a rintracciare l’uomo e fermarlo in condizioni di sicurezza, nonostante il tentativo di fuga che aveva messo a rischio la loro incolumità. È bene ricordare che, con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto sicurezza, non fermarsi a un posto di controllo creando pericolo è reato».
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