Concia, ai lavoratori premio garantito da 500 euro l’anno – Cosa prevede l'accordo
Santa Croce, l’accordo per i dipendenti delle aziende del Distretto è stato sottoscritto dai sindacati di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec. La somma verrà erogata attraverso le piattaforme welfare di zona
SANTA CROCE. È un accordo «che guarda al futuro» e oltre i timori del presente quello sul premio dei lavoratori conciari del distretto di Santa Croce firmato in questi giorni dalle rappresentanze sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, valevole per il triennio 2026-2028. Così i confederali hanno descritto alcuni dei punti salienti del patto integrativo per gli addetti del distretto, che a questo giro istituisce una cifra minima garantita a tutti i lavoratori indipendentemente dai risultati aziendali: 490 euro per l’anno 2026 che diventano 500 per il 2027 e 510 per il 2028. Somma che verrà erogata attraverso le piattaforme welfare di zona già presenti nel precedente accordo ed in convenzione con le rappresentanze datoriali.
«Un messaggio importante per tempi come quelli che stiamo attraversando – lo definisce il segretario generale della Filctem di Pisa, Alessandro Conforti – in cui vediamo avanzare alcuni diritti e si fissano alcune garanzie economiche malgrado questa nuova guerra in Iran, che porta con sé le solite ombre sul piano delle spese energetiche e non solo. Ciò è stato possibile perché un riconoscimento di quanto questi lavoratori rappresentino anche una ricchezza in termini di “know how”, ovvero ciò che servirà al momento in cui si rischiareranno le nubi. Si guarda oltre le difficoltà contingenti, insomma».
«Il punto della fase attuale è facile da riassumere, piove sul bagnato purtroppo – spiega il segretario regionale della Fmca Cisl Marcello Familiari. –. Il mercato del lusso è più sensibile di altri alle dinamiche internazionali e questi giorni segnati dalle dichiarazioni altalenanti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla durata della guerra certo non aiutano sulle esportazioni. In un settore in cui si fa ancora largo uso della cassa integrazione. Un tale accordo quindi è assolutamente positivo».
La restante somma del premio di valore fisso nel triennio di 1.800 euro l’anno sarà erogata al raggiungimento dei parametri aziendali già concordati nel precedente accordo: redditività legata la Mol rettificato aziendale, assenteismo collettivo aziendale, consumo energetico in rapporto al fatturato e consumo di acqua in rapporto al fatturato. Questa parte di premio se convertita volontariamente dal lavoratore in strumenti welfare sarà aumentata dal 15% fino al 60% e del 18% oltre il 60%. Il tutto per un settore che ancora riguarda circa 300 aziende e una comunità di quasi quattromila lavoratori. Fra le conquiste di questo nuovo accordo, poi, ci sono anche alcuni nuovi permessi. Per la parte normativa si prevede infatti, in aggiunta alle ore di permesso retribuito previste dal contratto nazionale, ulteriori 4 ore di assenza giustificata non retribuita per il 2026 e di 8 ore a partire dal 2027 per il rinnovo di documenti quali passaporto e permesso di soggiorno. «Oggi sui tavoli delle questure nella nostra provincia sono in giacenza circa 5mila pratiche legate ai permessi – nota Dia Papa Demba, di Uiltec –. Questi ulteriori permessi danno a molti lavoratori stranieri la possibilità di sbrigare pratiche che spesso richiedono un notevole viavai fra gli uffici. Un riconoscimento che da Santa Croce speriamo di poter portare anche a Roma, sul fronte degli accordi nazionali».
Ulteriore novità, per quanto riguarda l’assenteismo individuale, è rappresentata dal fatto che verrà considerata presenza anche la prestazione di attività di volontariato alla Protezione civile in caso di eventi e calamità naturali, oltre a tutti gli altri punti già previsti nel precedente accordo come i permessi previsti per Legge 104, maternità obbligatoria, congedo del padre per nascita figlio, licenza matrimoniale, assenze per terapie oncologiche in regime di day hospital ed altro. «Parliamo di volontari qualificati – precisa Conforti – passibili quindi di essere chiamati dalle rispettive associazioni di Protezione civile per andare su luoghi colpiti da calamità».
