Niente stipendi ai lavoratori: sciopero e presidio alla Pieracci di Fornacette
Protesta organizzata dalla Uilm davanti all’azienda: «Andremo avanti fino a quando verranno pagati». L’azienda: «Bonifici effettuati»
CALCINAIA. Un presidio per chiedere il pagamento degli stipendi e per chiedere cambiamenti alla gestione dell’azienda. È quello organizzato dalla Uilm Uil di fronte ai cancelli della Pieracci Meccanica di Fornacette, nel comune di Calcinaia dove la protesta andrà avanti fino a quando non saranno arrivati i bonifici sui conti correnti dei lavoratori. Ieri mattina erano in tanti gli operai con le bandiere del sindacato, insieme al rappresentante della Uilm provinciale, Riccardo Bartoli e i delegati della Rsu aziendale, sempre in quota della stessa sigla, Racid Lamnouar e Gueye Abdoulye. «L’11 febbraio non sono stati pagati gli stipendi – dicono i sindacalisti – e per questo fermeremo la produzione fino a quando non verranno versati nei nostri conti correnti».
Dall’azienda metalmeccanica dell’indotto Piaggio, dicono che i pagamenti sono stati effettuati proprio ieri mattina: «Giusto il tempo tecnico per l’accreditamento e avremo rispettato anche questa scadenza come abbiamo sempre fatto. E come avevamo spiegato alle rappresentanze sindacali. Avevamo difficoltà nel reperire liquidità, perché siamo legati a doppio filo a Piaggio che, a sua volta, è ferma da ottobre sotto l’aspetto della produzione e riprenderà a lavorare a marzo. A questo si aggiunge la crisi del metalmeccanico che in Italia sta creando notevoli problemi».
Lavoratori ed esponenti della Uilm, però, non si fidano. «Fino a quando non vedremo l’arrivo degli stipendi andremo avanti con la protesta. Abbiamo fatto un incontro con l’azienda la settimana scorsa e negli ultimi giorni abbiamo lavorato come sempre, malgrado il mancato pagamento degli stipendi. Abbiamo dimostrato buon senso e attaccamento all’azienda per cui lavoriamo ormai da anni. Però, di fronte alle ripetute accuse di essere la causa della crisi e al fatto che non c’è stata data una spiegazione di quello che succedeva a livello di liquidità, abbiamo deciso di scioperare a oltranza».
Bartoli spiega che «la Pieracci Meccanica ha ventilato l’ipotesi di attuare quella che viene chiamata la composizione negoziata, una procedura che viene fatta tramite la Camera di commercio e che dà la possibilità di dilazionare pagamenti d’incombenze aziendali e ottenere più flessibilità sotto l’aspetto della liquidità. Però di tutto questo non abbiamo ancora visto un documento concreto. Senza contare che, malgrado i problemi dell’indotto Piaggio, proprio legati allo stop della produzione della fabbrica della Vespa, quella di Fornacette è l’unica a non aver pagato gli stipendi». L’esponente della segreteria provinciale della Uilm Uil dice di aver «convocato anche un tavolo in Regione e siamo in attesa di essere convocati per affrontare la questione della Pieracci. Da tempo diciamo che la gestione della fabbrica va cambiata. Ma non siamo mai stati ascoltati. E oggi siamo al punto in cui ciò che spetta ai lavoratori non viene pagato».
Dall’azienda viene sottolineata la difficoltà diffusa nel settore metalmeccanico: «Non si possono ignorare i contesti in cui sta maturando questa situazione. I problemi sono gli stessi per tutte le realtà che gravitano in questo comparto. La concorrenza della Cina e le scelte che vengono fatte in Europa e in Italia, nel settore dei motori, finiscono per penalizzare le aziende come la nostra».
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