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San Vincenzo, morto a 21 anni: Bilal e lo schianto fatale subito dopo aver realizzato il suo sogno
Lo schianto è avvenuto lungo la strada che porta a Campiglia Marittima
SAN VINCENZO. Una mattina qualunque si è trasformata in una tragedia sulla strada che da San Vincenzo porta a Campiglia Marittima. Giovedì 19 febbraio, poco dopo le 9.30, un’auto è uscita di strada nei pressi dell’impianto Sidercalce. Alla guida c’era Bilal Ezzine, 21 anni, che ha perso la vita dopo un impatto violentissimo contro un albero. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe fatto tutto da solo: avrebbe invaso la corsia opposta, sfondato una rete e terminato la corsa contro il tronco.
I soccorsi e i tentativi di salvarlo
Le condizioni del ragazzo sono apparse disperate fin dai primi istanti. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, mentre i vigili del fuoco hanno lavorato per estrarlo dall’abitacolo deformato. È stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, atterrato al campo sportivo di Santa Costanza. Nonostante ogni tentativo, per Bilal non c’è stato nulla da fare.
I rilievi e la dinamica
La polizia municipale di San Vincenzo e i carabinieri hanno gestito la viabilità e avviato i rilievi per chiarire la dinamica. Al momento non risultano coinvolti altri veicoli. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore.
Chi era Bilal Ezzine
Bilal viveva a Donoratico insieme alla sua famiglia numerosa, molto conosciuta e stimata nella comunità. Aveva studiato all’Ipsia di Piombino, dove aveva coltivato la passione per i motori che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Da gennaio 2026 aveva realizzato un sogno che inseguiva da anni: gestire un’autofficina tutta sua. Lo aveva fatto insieme al fratello maggiore, rilevando la storica autofficina Luciano Grandi a San Vincenzo. Prima ancora, i due avevano lavorato come meccanici alla Volkswagen di Cecina, costruendosi una reputazione di serietà e competenza. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo instancabile, educato, sempre pronto a dare una mano, un giovane che aveva messo tutto se stesso nel lavoro e nella famiglia. «Un grande lavoratore», raccontano in paese.
Una comunità nel dolore
La notizia della morte di Bilal ha scosso profondamente Donoratico, San Vincenzo e le tante persone che lo avevano incontrato in officina o durante gli anni di formazione. Una vita piena di progetti, appena iniziata, spezzata in pochi istanti su un rettilineo che non gli ha lasciato scampo. Carabinieri e municipale stanno completando gli accertamenti per definire con precisione la dinamica dell’incidente. Intanto, la comunità si stringe attorno alla famiglia Ezzine, colpita da un dolore improvviso e immenso.
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