Il Tirreno

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La storia

Ponsacco, Calogero non c’è più: le arance adesso le vende il figlio

di Lorenzo Carducci
Calogero Coffaro
Calogero Coffaro

Il padre era stato trovato senza vita nel camper parcheggiato nel piazzale: ora lo sostituirà con il suo banco alla rotonda

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PONSACCO. In paese era conosciuto e amato, per la simpatia e la gentilezza con cui da anni vendeva le arance di Ribera (Agrigento) alla rotonda tra via di Gello e viale Italia.

La scomparsa

La notizia della morte di Calogero Coffaro, 65 anni, trovato senza vita nel proprio camper parcheggiato in un piazzale la mattina dello scorso 26 novembre, era stata accolta con profonda tristezza da centinaia di ponsacchini che in lui ormai non vedevano più solo un venditore ambulante ma un’istituzione, un amico di tutti.

Se niente e nessuno potrà riportare in vita Calogero, c’è però qualcuno pronto a raccoglierne l’eredità e a portarne avanti la tradizione. Si tratta del figlio Giuseppe, che da questo pomeriggio prenderà il posto del padre Calogero e del suo banco di arance alla rotonda.

L’annuncio

Ad annunciarlo è la stessa famiglia. «Al posto di mio cugino Calogero Coffaro che vendeva le arance di Ribera alla rotatoria a Ponsacco ci sarà suo figlio Giuseppe, sempre nello stesso luogo – fa sapere un parente – Giuseppe arriva dalla Sicilia domani (oggi, ndr), sarà a Ponsacco all’incirca nel primo pomeriggio e lo troverete sul posto a vendere le loro deliziose arance alla rotatoria».

Una novità che a poco più di due settimane dal grave lutto, tiene vivo e saldo il legame tra Ponsacco e la famiglia Coffaro. Il funerale di Calogero era stato celebrato il 1° dicembre nel suo paese natio di Ribera, dove peraltro l’uomo era noto anche per la vendita delle castagne arrostite.

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