Pontedera, la studentessa di moda e l’artigiano: insieme per una collezione unica
Abiti con parti in ottone ispirati alla corte di Luigi XIV
PONTEDERA. Prima la collezione per la tesi, poi lo stage alla ditta Ciemmeci di Empoli e la laurea a dicembre. In mezzo la vittoria di un premio che la porterà a Milano per un evento a livello internazionale, grazie anche alla collaborazione con un artigiano. Sono stati mesi frenetici per Lea Muzzi, studentessa dell’istituto Modartech di Pontedera che sta per ultimare i suoi studi in fashion design.
«Tutto nasce nel mese di febbraio quando stavo lavorando a una collezione per la tesi di laurea ispirata alla corte di Versailles – racconta la giovane –. I punti fulcro degli abiti erano corsetti in ottone traforati e lavorati con la tecnica dello sbalzo, richiamando alcuni particolari del fasto e della magnificenza della corte di Luigi XIV». Ed è qui che comincia la ricerca complicatissima per la realizzazione, scontrandosi con tanti rifiuti di aziende, considerando il progetto troppo complesso o irrealizzabile. Ma con la consapevolezza che quella sarebbe stata la sfida più grande, porta avanti la ricerca con determinazione e dopo avere chiesto informazioni a un’amica impegnata nella lavorazione dei costumi storici per il Palio di Siena arriva la svolta tanto aspettata. «Giorgio Salvadori, artigiano di Lari – aggiunge Muzzi – che da anni realizza le armature per le contrade di Siena. Sono bastati una chiamata e un incontro ed è nata l’intesa creativa nonostante gli anni che ci separano visto che io ho 22 anni e lui 75. Così ci siamo messi in gioco per realizzare un oggetto unico».
L’esperienza di Salvadori nella lavorazione dei metalli, la sua grande passione per la storia e la sua curiosità hanno portato, dopo una lunga e bella collaborazione intergenerazionale, fatta di scambi di idea, di consigli e di lavoro condiviso nel laboratorio a un capolavoro di artigianato mettendo in luce il valore del lavoro manuale Made in Tuscany.
Il risultato finale ha portato a un importante riconoscimento come il premio New Talent conferito nell’ambito della scuola Modartech da Wearegold e la selezione con altri 8 studenti della scuola per partecipare al Fashion graduate Italia a Milano nel mese di ottobre.
«Il nostro territorio è ricco di artigiani e di aziende altamente specializzate a cui si affidano brand di alta moda italiane e internazionali – aggiunge Lea Muzzi – mettendo in luce l’importanza del lavoro manuale in un mondo dove la tecnologia tende a prendere il sopravento».
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