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Castelfranco, scontro per l’antenna dei cellulari: battaglia Comune-Iliad in tribunale

di Nilo Di Modica
Castelfranco, scontro per l’antenna dei cellulari: battaglia Comune-Iliad in tribunale

L’ente non accetta la collocazione in centro: «Rispettare il piano della telefonia»

26 dicembre 2023
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CASTELFRANCO.  Scintille fra Comune e l’operatore di telefonia francese Iliad per un’antenna. La compagnia infatti proprio in questi giorni tenta di trascinare l’amministrazione comunale di fronte ai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale, impugnando il divieto, imposto dall’ente, all’installazione di un ripetitore. L’antenna, in questo caso, si situerebbe sul tetto di uno dei palazzi all’incrocio fra viale 2 giugno, viale Europa e la Francesca in direzione Santa Croce, quindi in un sito privato.

Il Comune però si è dotato di un “piano antenne”, peraltro aggiornato all’inizio di quest’anno. Condizione, questa, che in situazioni ordinarie darebbe la possibilità all’amministrazione di valutare le proposte in arrivo dalle compagnie telefoniche effettuando eventualmente delle controproposte, che per questo specifico caso in effetti è stato fatto: la collocazione indicata dal Comune per il ripetitore, sarebbe in uno dei siti papabili scelti in occasione della stesura del piano antenne a seguito anche di un’analisi di eventuali effetti negativi sulla salute.

Il sito idoneo e sicuro, per l’ente, sarebbe nella vicina zona dei campi sportivi. «Il nostro Comune da molti anni ha deciso di dotarsi di un piano per gli impianti di comunicazione – spiegano il sindaco Gabriele Toti e l’assessora Ilaria Duranti –. In particolare sono in esso indicati le zone in cui poter installare gli impianti per la diffusione del segnale della telefonia e gli altri servizi offerti dalla rete. Lo facciamo per svolgere il nostro ruolo di programmazione ed evitare di avere una disseminazione di antenne sul territorio. Dispiace che un operatore abbia scelto di non tener conto delle indicazioni e per questo è stato dovuto il diniego alla loro richiesta. Avevano infatti deciso autonomamente di scegliere un altro luogo diverso da quelli consentiti. Se è giusto avere un segnale per le comunicazioni tramite i ripetitori è in parallelo necessario che ciò avvenga tramite il rispetto degli indirizzi scelti e votati dal consiglio comunale, tenendo conto delle valutazioni sull’ambiente e la salute delle persone. Diversamente ci sarà la contrarietà del Comune e resisteremo nei vari gradi di giudizio».

Nel marzo 2023, in occasione dell’aggiornamento del piano, gli operatori avevano individuato sei “aree di ricerca”, vale a dire zone per una possibile installazione di nuove stazioni, sulle quali il Comune ha verificato la fattibilità. Fra queste l’area del cimitero di Orentano e l’area del depuratore a Villa Campanile. Due aree, poi, erano nella zona industriale del Macrolotto a Castelfranco: via dell’Ippocastano e presso la Rotatoria di viale delle Comunicazioni. Un’area, poi, nei pressi del centro storico del capoluogo che il Comune aveva dirottato su viale Europa, nella zona del cimitero. L’ultima area di ricerca era stata individuata in via dei Tavi, al confine con Santa Croce.


 

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