Il Tirreno

Pontedera

Sanità

Pontedera, nuovo pediatra ed è boom di pazienti. In 500 però restano senza assistenza e arriva un incarico provvisorio

Pontedera, nuovo pediatra ed è boom di pazienti. In 500 però restano senza assistenza e arriva un incarico provvisorio

Affluenza mai vista agli sportelli Asl ma i posti non bastano per tutti. La soluzione con un assegnazione momentanea

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Da lunedì c’è un nuovo pediatra di famiglia per i bambini di Pontedera. È la dottoressa Antonia Ambrosetti alla quale l’Asl Toscana Nord Ovest ha conferito un incarico provvisorio per offrire una possibilità in più a tutti quei piccoli pazienti che erano rimasti senza medico curante.

In 500 circa risultavano ancora senza scelta. Erano quelli precedentemente assegnati al dottor Filippo Biasci che aveva sostituito fino al 31 agosto il dottor Fabio Moretti, in pensione da gennaio. Al posto di Biasci, nell’ambito territoriale di Pontedera e Ponsacco, una settimana fa, c’è stato un nuovo cambiamento. Stefano Pulvirenti, originario di Carrara, con alle spalle decenni di esperienza in ospedale, compreso il Lotti di Pontedera e negli ultimi anni pediatra a Buti e a Cascine di Buti, è entrato in servizio, di ruolo e in maniera definitiva, in città. Ma il trasferimento, annunciato già da qualche mese in maniera informale, ha aperto percorsi da seguire con attenzione per le famiglie. In primis tutti i genitori che volevano far assistere i propri figli da Pulvirenti dovevano compilare una nuova iscrizione e indicare nello specifico il medico, perché nessuno, né chi era seguito da Biasci né chi lo era da Pulvirent, diventava automaticamente suo paziente.

Così, nel giorno in cui si poteva scegliere il nuovo pediatra, tantissimi pontederesi si sono mossi per rientrare nella sua lista. Gli sportelli della Casa della salute in via Fleming sono stati presi d’assalto, con il serpentone dei genitori, in fila per adempiere alle pratiche, che raggiungeva i cancelli. Nonostante l’azienda sanitaria avesse messo a disposizione anche altre procedure più semplici e veloci, come l’utilizzo della app Toscana Salute, del sito Open Toscana e del totem PuntoSi.

Un’affluenza mai vista insomma, con il server dell’Asl in blocco per qualche ora e con gli addetti ai lavori che hanno fatto gli straordinari anche se non hanno potuto evitare qualche lamentela e qualche disagio. Tanto che Pulvirenti, travolto dall’affetto e dalla fiducia dei pontederesi ma anche dei suoi ex pazienti di Bientina e di Buti, che potevano comunque confermarlo perché residenti in territori vicini a quello in cui si è trasferito il pediatra, in poche ore ha raggiunto il tetto massimo di 900 assistiti.

Basta fare due conti per spiegare i motivi che hanno portato quei 500 bimbi a non rientrare sotto le cure di Pulvirenti. Ecco che la Asl si è attivata per rispondere a un’esigenza inaspettata. E ha trovato una soluzione inserendo tra i pediatri che fanno ambulatorio a Pontedera, oltre a Pulvirenti e a Martina Gori che però visita anche a Ponsacco, la pediatra Ambrosetti, pronta ad accogliere i piccoli utenti in via Profeti, 10. Quelli insomma che risultavano ancora sprovvisti di pediatra, dopo aver salutato Biasci, sono passati automaticamente, come prevede la normativa, alla dottoressa Antonia Ambrosetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Politica: la storia

Offre il voto a chi taglia l’erba: d’incanto il prato (comunale) è rasato. Il curioso caso nel piccolo paese toscano

di Luca Dini
Speciale Scuola 2030