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Pontedera

Lotta alla droga

Pontedera, spaccio di ecstasy e cocaina: arrestato dopo l’ultima cessione

di Pietro Barghigiani
Pontedera, spaccio di ecstasy e cocaina: arrestato dopo l’ultima cessione

Intervento dei carabinieri, giovane patteggia 3 anni e mezzo e torna libero

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PONTEDERA. Una serie di cessioni di droga sono state l’antipasto. Quello che serviva ai carabinieri per muoversi con ragionevole sicurezza.

Quando hanno capito che la situazione era matura hanno bloccato il presunto spacciatore e poi si sono presentati nella sua abitazione sospettando di potersi imbattere in altro. Ipotesi confermata dopo aver trovato quantità sufficienti per arrestarlo in flagranza di reato.

Adrian Florin Vulpe, 28 anni, romeno, residente a Pontedera, è stato bloccato dai militari con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In casa gli hanno trovato 44 grammi di cocaina suddivisa in 39 involucri, 155 grammi di hashish e 137 pasticche di ecstasy. Oltre a 480 euro e due bilancine di precisione. Ieri mattina il 28enne è comparso in Tribunale per la convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Rolando Rossi, Vulpe ha scelto un rito alternativo evitando il dibattimento in aula e ha patteggiato una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione e 14mila euro di multa.

Il giudice Annalisa Dini ha disposto nei confronti dell’uomo anche l’obbligo di firma, mentre il pm onorario Vincenzo Molinaro aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Dopo la lettura della sentenza, il 28enne è tornato a casa.

I carabinieri hanno intensificato il contrasto allo spaccio in centro.

La scorsa settimana avevano arrestato un italiano che incontrava i clienti sotto casa. E anche nel suo caso all’interno dell’appartamento gli investigatori avevano trovato hashish, marijuana e cocaina.

Le cessioni di droga che hanno portato all’arresto del romeno hanno avuto come destinatario finale un giovane italiano che è stato identificato dai militari.

In un’occasione gli aveva venduto circa 4 grammi di cocaina a un prezzo di 280 euro. E in altre circostanze, almeno cinque o sei, la sostanza venduta era sempre cocaina. Un’attività che per i carabinieri non sarebbe stata limitata a un singolo cliente, considerata la quantità rinvenuta nell’abitazione nella periferia di Pontederal



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