Il Tirreno

Pontedera

Dopo la rissa e i Daspo

La partita della pace si colora di nerazzurro: il Pisa “sponsor” della sfida Romito-San Frediano

di Marco Sabia
La stretta di mano tra i presidenti Andrea Guainai (San Frediano) e Simone Cappelli (Romito)
La stretta di mano tra i presidenti Andrea Guainai (San Frediano) e Simone Cappelli (Romito)

La società raccoglie l’appello del prof Giani: fornirà divise, palloni e una delegazione sarà presente alla partita. «Gli errori, se compresi, si trasformano in insegnamenti»

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PONTEDERA. Sarà una pace a forti tinte nerazzurre, quelle del Pisa Calcio che adesso sogna la Serie A. Nel prossimo weekend – probabilmente nel giorno dell’Epifania – andrà in scena la “partita” a ranghi misti fra gli Allievi Provinciali del San Frediano e del Romito; una vera e propria riappacificazione pubblica fra i giocatori, visto che lo scorso 2 ottobre il match era terminato in rissa con 3 Daspo (divieto di assistere alle manifestazioni sportive) ai calciatori del Romito e 2 al San Frediano (per un giocatore e suo padre).

Da un’idea del professore di religione – pontederese di nascita – Tommaso Giani e grazie all’appello che aveva fatto proprio su questo giornale, il Pisa Sporting Club ha raccolto la sfida e si è messo a disposizione per sostenere questa iniziativa: «Lo sport – ha scritto la società in un comunicato – è agonismo, competizione, ambizione ma anche e soprattutto rispetto delle regole e dei principi di lealtà e correttezza. E il calcio, da sempre, racchiude tutto questo. Qualche settimana fa una partita del campionato Allievi Provinciali (Romito-San Frediano), ha mostrato però l’altra faccia dello sport e del calcio, quella peggiore. Ma gli errori, se compresi, si trasformano in insegnamenti per migliorarsi come sportivi e come persone. Per questo motivo il Pisa Sporting Club ha deciso di farsi partecipe della bellissima iniziativa messa in piedi dal professor Tommaso Giani; San Frediano e Romito nuovamente una di fronte all’altra, anzi una insieme all’altra, per un evento che sancisca definitivamente la “pace” tra le due squadre e faccia vincere una volta per tutte lo sport! Siamo rimasti colpiti dalle lettere scritte dai ragazzi protagonisti della vicenda, dalla loro voglia di rimettersi in gioco, dal loro desiderio di riscatto. E per questo ci siamo resi disponibili come società a supportare questo evento nelle forme e nei modi che definiremo con il professor Giani, con le due squadre e con gli organizzatori».

Per quanto riguarda la location, sarà molto probabilmente il campo del San Frediano.

Il Pisa fa sapere anche che «è a disposizione per maglie e palloni e per ogni aiuto logistico, con l’obiettivo di portare al campo una delegazione della dirigenza e/o della squadra».

Quindi, in poche parole, la partita/festa verrà disputata con la prima e la seconda maglia del Pisa e coi palloni della squadra guidata da mister D’Angelo, magari sotto gli occhi di Masucci, Torregrossa e soci.

Si parla del 6 gennaio come data ma questi dettagli verranno limati a inizio settimana prossima, anche perché il tempo stringe. Giani si era fisicamente recato dai giocatori delle due squadre, invitandoli a scrivere delle lettere agli avversari; da cosa nasce cosa, è scattata la volontà di fare pace giocando a calcio e mischiando le squadre, cioè coltivando la passione comune di questi adolescenti di 15 o 16 anni. Giani – sempre foriero di iniziative originali e quasi impossibili – si era fatto motivatore ma anche postino, per consegnare ai ragazzi del San Frediano le lettere di quelli del Romito e viceversa. Poi l’appello sulle colonne de Il Tirreno, a cui il Pisa ha risposto presente. Adesso, insomma, non resta che sancire questa voglia di pace rincorrendo un pallone e concludendo con un bell’abbraccio finale.

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